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«Abbandonati dagli enti» E scatta la mobilitazione

«Abbandonati dagli enti» E scatta la mobilitazione

A Forte dei Marmi gli studenti del “Michelangelo” hanno deciso di marciare contro la Provincia. Ma se la prendono anche con il sindaco Buratti

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FORTE DEI MARMI. «È già da anni che ci sentiamo soggetti a uno scarica barile fra i diversi organi amministrativi». Per questo gli studenti del Liceo Michelangelo sono pronti a sfilare davanti alla Provincia, per chiedere che venga investito di più sulla loro scuola. E la proposta che è stata lanciata ieri, durante l’assemblea studentesca che ha approvato un documento sottoscritto da tutti i rappresentanti di classe.

«Sabato – si legge nella lettera – siamo entrati tranquillamente a scuola in quanto c’era stato detto che era agibile, mentre lunedì non siamo potuti entrare poiché gli organi competenti hanno dichiarato la scuola inagibile per l’aria insalubre presente all’interno, a causa dei residui delle polveri degli estintori (scaricati da ignoti nelle notti precedenti,ndr)». Lunedì è stata fatta intervenire l’Asl. Ma, per i ragazzi, è stato fatto con i tempi sbagliati. Nonostante la dirigente scolastica del Liceo scientifico avesse da subito avvertito il Comune della grave situazione.

La cosa più preoccupante per gli studenti - che mercoledì hanno tentato di occupare il liceo - è uno stato generale di decadenza della struttura. «Questa è l’unica scuola superiore – commentano Enea, Davide e Michele, portavoce degli studenti – di Forte, e l’unico liceo per tutta la Versilia storica. Nonostante ciò non gli viene data tutta l’attenzione che merita. Quando ci siamo iscritti c’erano ben 5 classi prime, mentre adesso soltanto due prime e tre seconde. Siamo costretti, per un’ordinanza del Comune, a fare tutto il giro della scuola per entrare dall’ingresso principale, e perché la scuola sia veramente sicura dovrebbero installare un’altra scala antincendio». Tutte questioni che gli studenti, martedì, hanno rivolto al primo cittadino. Ma, a loro dire, senza risposte soddisfacenti. “Non ci siamo sentiti presi sul serio, quindi – continuano i ragazzi del Michelangelo - andremo davanti alla sede della Provincia per far sentire le nostre ragioni. Ci teniamo a prendere le distanze dagli atti vandalici avvenuti nei giorni scorsi. Azioni del genere sono soltanto un danno per noi studenti, speriamo che non si ripetano più».

Tiziano Baldi Galleni

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