Sicurezza
Primarie a sinistra, i “renziani” attaccano la commissione
Stasera l’assemblea comunale convocata dal segretario dopo gli scontri esplosi in questi giorni sulla stampa
VIAREGGIO. Via Regia come l’antro dello “stregone”: ribolle il calderone da cui dovrà spuntare un candidato sindaco per il Partito democratico attraversato da veleni incrociati, mentre la commissione che dovrebbe portare il Pd verso le primarie stenta a trovare la quadra del regolamento. Regolamento che il Pd nazionale ha voluto diverso a seconda delle realtà locali. Questa sera è riunita l’assemblea comunale, per volontà del segretario comunale Glauco Dal Pino che ha chiamato tutti a raccolta per «comunicazioni sulle linee politiche del partito», come da Sms inviato ai componenti dell’assemblea.
Clima bollente, sia per lo scambio di accuse di questi giorni attraverso la pagine del “Tirreno” (protagonista lo scontro tra Antonio Batistini, ex capogruppo e candidato sindaco, e Glauco Dal Pino), sia per la presa di posizione del “renziani”, fresca di ieri. Angelo Capalbo, Paolo Casini, Claudio Cavalsani, Luca Costa, Paride Pieraccini (membri dell’assemblea comunale) e sostenitori della candidatura a sindaco dell’avvocato David Zappelli, scrivono: «Il coordinamento della commissione del PD Viareggio per le primarie risulta pervaso da smarrimento e divergenze profondi. Non vorremmo che nel Pd vi fosse qualcuno che, avulso dalla realtà cittadina, pensasse ancora di poter agire secondo le regole più stantie della vecchia politica, con accordi nelle segrete stanze da imporre con un'eventuale striminzita maggioranza in assemblea comunale senza alcun confronto con Viareggio e i viareggini. Alcune recenti miopi dichiarazioni di qualche dirigente del Pd locale indurrebbero a riflettere al riguardo».
Come mai -è la domanda posta - «una commissione con un particolare e preciso mandato non riesce ad elaborare alcunché e, soprattutto, appare tremebonda di fronte allo svolgere il proprio compito specifico, affidatole da un organismo del partito?».
Al segretario Dal Pino che, sempre dalle pagine del “Tirreno” ha annunciato come «matura» l’allenza con le altre forze della coalizione di centrosinistra, i “renziani” ricordano come «risulti che al momento non vi sia alcun accordo di un'eventuale coalizione». Ciò precisato, «è quanto più necessario che il partito segua la sua bussola fondativa, quella delle primarie che consentiranno ai candidati provvisti dei richiesti requisiti regolamentari di confrontrarsi tra loro e con le istanze più vere che provengono dalla nostra città, una Viareggio attanagliata dalla crisi e che deve essere al più presto rilanciata con l'apporto delle energie più innovative. Evitare le primarie o restringere la partecipazione ad esse, così come trincerarsi dietro schemi matematici o algebrici privi di riscontri reali, non conduce lontano ed il nostro partito è chiamato adesso ad una prova di maturità e responsabilità. Occorre che il Partito democratico di Viareggio si esprima chiaramente da questo punto di vista e prosegua nella strada di dar voce ai viareggini nella scelta del proprio candidato sindaco».
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