Sicurezza
Minacce al rivale in amore e alla ragazza: condannato
LIDO. «Scendete che vi ammazzo». Una storia d’amore finita male che diventa una specie di ossessione. E che si trasforma in una persecuzione verso il rivale e la nuova compagna. Un nuovo caso di...
LIDO. «Scendete che vi ammazzo». Una storia d’amore finita male che diventa una specie di ossessione.
E che si trasforma in una persecuzione verso il rivale e la nuova compagna. Un nuovo caso di stalking, stavolta avvenuto a Lido e che non è sfociato in alcun episodio di violenza. Protagonisti della vicenda - che si è conclusa ieri mattina con il patteggiamento di 6 mesi di reclusione - sono tre giovani di Lido.
A rispondere delle accuse di minacce e atti persecutori era stato chiamato un giovane di 25 anni di Lido.
La vicenda è cominciata nel 2011. A quel tempo il giovane accusato di stalking è stato lasciato dalla ragazza che si è messa con un amico.
La cosa non è andata giù al giovane lidese che si è sentito tradito dalla ex-ragazza e dall’amico.
Così è cominciata la serie di episodi che ha portato la coppia a sporgere querela dai carabinieri di Lido.
Secondo la denuncia il giovane “abbandonato” avrebbe iniziato a seguire in auto la coppia. In almeno un’occasione avrebbe addirittiura bloccato la macchina su cui si trovavano i due proferendo frasi minacciose come: «Scendete che vi ammazzo» oppure «Ti rompo, vedrai cosa ti faccio».
Le minacce sono state anche volate attraverso i social media come facebook.
Secondo l’accusa - il caso è stato seguito dal pm Antonio Mariotti - la situazione avrebbe creato un perdurante stato di ansia e timore nella coppia che avrebbe avuto timori per la sua incolumità.
Così è partita la denuncia che ha portato a un primo decreto di condanna che prevedeva una multa da 25mila euro.
Alla fine il ragazzo - assistito dall’avvocato Graziano Pancetti - per mettere fine alla vicenda ha scelto di patteggiare una condanna a sei mesi di reclusione di fronte al gip del Tribunale di Lucca Marcella Spada Ricci.
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