Il Tirreno

Versilia

caso doping

Micci, la Pro Loco parte civile

di Gabriele Buffoni
Micci, la Pro Loco parte civile

Il presidente Burroni: «Se ci sarà un processo ci tuteleremo»

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QUERCETA. Tutti ancora si domandano: ma dove sono andati a finire i risultati delle controanalisi delle provette del controllo antidoping che hanno fatto tremare il mondo del Palio dei Micci di Querceta, rivelando che ben due asini, quello de La Cervia e quello del Leon d'Oro, erano positivi alle sostanze proibite? La risposta è semplice e suona quasi scontata: sono già in Procura, sulla scrivania del pubblico ministero Antonio Mariotti, titolare dell’inchiesta. Nelle prossime settimane la Procura dovrà decidere se indagare per maltrattamento di animali (il reato che vale anche per l’uso di doping su animali) o frode sportiva. Per ora non ci sono ufficialmente nomi di persone indagate anche se alcune testimonianze sono già state raccolte dal pm Mariotti.

Nel frattempo in Pro Loco vige il silenzio più assoluto sulla vicenda, anche se nella riunione di fine mandato tenutasi martedì il presidente uscente Franco Burroni ha dichiarato che «nel caso i risvolti della vicenda dovessero portare ad un processo vero e proprio, la Pro Loco non esiterà a costituirsi parte civile e a svolgere il proprio compito di ente addetto all'organizzazione e alla tutela del Palio».

A proposito del nuovo consiglio direttivo, le nuove elezioni si terranno il 3-4-5 novembre (ulteriori informazioni su modalità e luoghi sono già presenti sul sito della Pro Loco). Dopo tre anni in cui è successo di tutto, dagli importanti risultati delle manifestazioni, alle critiche contro l'amministrazione, al caso doping (ancora del tutto da chiarire) per arrivare alla recente novità del Palapalio, le elezioni potrebbero ancora riservare qualche sorpresa. Spesso, infatti, nel recente passato si è parlato di un cambiamento nella direzione della Pro Loco, in particolare dopo le vicende dello scorso marzo legate agli allenamenti delle contrade, a causa delle quali lo stesso presidente Burroni fu aspramente criticato. Tanto da arrivare a presentare le proprie dimissioni (poi ritirate). A dispetto di tutto, invece, sembra proprio che Franco Burroni, che martedì sera ha ottenuto all'unanimità dei presenti l’approvazione del bilancio conclusivo del suo mandato, si ricandiderà per la carica più alta in Pro Loco e indiscrezioni dalle contrade (i cui presidenti si sono riuniti privatamente la scorsa settimana per effettuare una consultazione collettiva) già lo danno come vincitore sugli eventuali contendenti che presto verranno resi pubblici. «Spesso in alcune occasioni passate pochi hanno rischiato di compromettere il buon lavoro fatto - ha dichiarato Burroni - in quei momenti la maggioranza però ha saputo sempre valorizzarlo sostenendo me, i consiglieri e tutta l'istituzione della Pro Loco. Se vincerò queste elezioni non lo so, ma mi sono ricandidato in seguito alla richiesta unanime che mi è stata presentata dalle contrade. Non ho fatto altro che dare la mia disponibilità per continuare un processo di crescita necessario a Querceta e agli amanti della nostra tradizione». Riguardo ai consiglieri, si ripresenteranno anche loro? «Alcuni sì; altri purtroppo hanno deciso di mollare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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