Il dolore
Luci in tilt e strade al buio «Impianti troppo vecchi»
L’amministrazione comunale replica alle numerose proteste dei cittadini Individuati i punti dove intervenire: ma i soldi ancora non ci sono
CAMAIORE. Strade al buio e illuminazione pubblica che va in tilt. Nei mesi scorsi le proteste sono state molte, da Lido fino al capoluogo, passando per Capezzano e le frazioni collinari. Adesso l’amministrazione comunale fa sapere di dover intervenire in 14 zone per rinnovare gli impianti. Con costi molto alti.
A comunicarlo è l’assessore ai Lavori pubblici Simone Leo che scarica la responsabilità sui mancati interventi alla precedente amministrazione.
«La causa del malfunzionamento di alcuni impianti esistenti - fa sapere Leo rispondendo alle segnalazioni fatte arrivare dai cittadini- nasce dal fatto che sono molto vecchi, e di conseguenza si creano dei danni irrimediabili. Infatti gli impianti di pubblica illuminazione hanno una ‘vita’ massima di circa 25 anni, trascorsi i quali è necessario provvedere alla realizzazione di nuove linee elettriche».
L’ufficio tecnico ha individuato ben 14 zone dove è necessario intervenire, perché le strutture sono obsolete, in quanto risalenti a decine di anni fa.
Leo accusa la precedente amministrazione di non essere intervenuta per risolvere il problema alla radice.
«Il torto della precedente amministrazione - attacca l’assessore - è di aver investito su nuovi punti luce senza preoccuparsi adeguatamente degli impianti esistenti che avevano bisogno di essere sostituiti o rinnovati. Il risultato è quello a cui stiamo assistendo in questi giorni nella frazione di Vado, nel parco della 167 e in via Galilei a Lido (per limitarci ad alcuni esempi): le ultime intemperie hanno dato il proverbiale ‘colpo di grazia’ a punti luce sui quali la vecchia giunta sapeva di dover intervenire, ma ha scelto di non farlo»
Leo accusa anche i predecessori di aver perso diverse opportunità tra le quali «unbando dell’Unione dei Comuni per accedere a finanziamento complessivo di 640 mila euro, destinato proprio alla riqualificazione della pubblica illuminazione esistente». Camaiore non partecipò, a differenza di Stazzema, Seravezza e Massarosa che colsero al volo l’occasione.
Leo spiega anche che solo per il caso specifico di Vado , il costo per rifare la linea elettrica è di circa 50/60 mila euro, cifra che può aumentare fino ad 80 mila nel caso in cui si provveda anche alla sostituzione dell’intera struttura dei punti luce
«Stiamo lavorando al reperimento delle risorse necessarie per intervenire quanto prima», conclude l’assessore.
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