Il Tirreno

Versilia

«Li ho visti e ho pensato a uno scherzo»

di Matteo Tuccini

Sotto choc i titolari del Carducci: minacciati con le pistole, poi legati e imbavagliati. Per un bottino di poche migliaia di euro

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. «Quando ho visto quel giubbotto tirato sulla testa ho pensato a uno scherzo. Ho detto: “Diego, smettila!”». Credeva fosse la presa in giro di un amico un po’ troppo vivace, Enrica Giannini, 72 anni, titolare dal 1982 del bagno Carducci. Poi ha guardato bene. E ha visto anche gli altri due, con i volti coperti e i guanti. Tutti e tre, a pistola spianata e tono deciso - in un italiano viziato da un accento slavo - le hanno fatto capire che no, non era affatto uno scherzo.

Rapina all’ora di cena. Enrica, per tutti “Ghiga”, ha appena finito di cenare nel patio dello stabilimento, che si trova a due passi dal pontile. Sono passate da poco le 20,30 di martedì sera, sta sistemando la cucina. In attesa che anche il figlio, Gianni Del Medico, 38 anni, si metta a tavola. Un momento di serenità, in questo ottobre caldissimo dove ancora si può mangiare all’aperto. Ma che si interrompe bruscamente quando tre criminali, quasi certamente dell’est europeo, entrano dalla porta lasciata aperta verso la spiaggia. Loro sapevano già - probabilmente dopo vari appostamenti - di poter usufruire di quel passaggio.

I bavagli e le percosse. «Mi hanno legato con un laccio trovato non so dove, e incappucciato con un sacchetto - racconta la donna - Poi sono entrati dentro la casa di guardianaggio, dove viviamo, e hanno visto mio figlio». I malviventi prendono Del Medico, lo legano e lo imbavagliano assieme alla madre, facendoli sedere su una sedia, dentro l’ingresso della casetta. Poi colpiscono lui con un paio di pugni al torace, giusto per fargli capire che aria tira.

«Mi dicevano di dar loro i soldi - dice Gianni Del Medico - non mi hanno fatto troppo male, però mi hanno strappato la catena d’oro che avevo al collo, graffiandomi». Come se non bastasse, si armano pure di un coltello da cucina preso in casa. «Era chiaro - afferma l’uomo - che non volevano storie. E io ho capito che era meglio stare zitti e fare quello che volevano. Non era il caso che facessero del male alle persone che amo».

Minacciata anche la fidanzata. Già, perché nel frattempo è arrivata al bagno la fidanzata di Gianni, Chiara Bertoneri, 32 anni. Ha appena staccato dal lavoro e come tutte le sere va dal suo Gianni. La ragazza nota, per la verità, due tipi loschi all’ingresso dello stabilimento, sul lungomare. I due fingono di fare le foto al bagno: grottesco, visto che è già buio. Chiara varca l’ingresso e teme che quei tipi la seguano nel parcheggio per scipparle la borsetta. Purtroppo non sa che la faccenda è più seria. Quando entra dentro lo stabilimento, viene minacciata a sua volta dai malviventi e le viene ordinato di svuotare il portafogli.

Alla fine, i tre vengono rinchiusi all’interno dell’ingresso, bloccato col frigorifero. Ma appena i rapinatori se ne vanno, le vittime riescono a togliersi i lacci e a chiamare i carabinieri.

Il bottino. I rapinatori, comunque, non riescono a ricavare un gran bottino. Circa mille euro in contanti, tra i soldi di Gianni e quelli di Chiara. Un bellissimo orologio Baume&Mercier. Qualche monile, tra cui appunto la collana d’oro di Del Medico. In tutto, si stima che abbiano portato via meno di 10mila euro.

«Forse pensavano di ricavare un bottino maggiore - spiegano le vittime della rapina - Sicuramente hanno pensato di poter trovare l’incasso della stagione, o qualcosa del genere. Ma si sbagliavano».

«Mai viste cose del genere». Ma ad inquietare la famiglia Del Medico è la modalità di quanto accaduto. «Siamo qui da 30 anni e una cosa del genere non l’abbiamo mai vista, né potevamo immaginarcela - spiegano - Per carità, se ne sentono dire tante. Però non siamo persone che hanno delle fortune a loro disposizione, per cui possono aspettarsi delle rapine così brutali. La nostra fortuna, se così si può dire, è che, a parte la casa sottosopra e una notte in bianco per la paura, non abbiamo avuto conseguenze. E siamo qui a raccontarla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa