Sicurezza
Caso Mitoraj le due posizioni restano lontane
Ma Lombardi approfitta del consiglio per denunciare il tradimento degli alleati
PIETRASANTA. La ressa che ti aspetti, all’epilogo di due mesi e mezzo di proclami, raccolta di firme, proteste, dure prese di posizione, ire verbali, non c’è. O meglio: la sala dell’Annunziata nel centro di Sant’Agostino ha il suo bel colpo d’occhio accogliendo , alla fine, 250, forse 300 persone chiamate a vivere il consiglio comunale aperto – quello andato in scena ieri pomeriggio - dedicato al caso Mitoraj.
Un discreto numero di cittadini, per carità, ma visto il caos innescato intorno a quella lunetta che ospiterà. dal prossimo 8 dicembre, l’Annunciazione in bronzo dell’artista polacco e che ridisegnerà, di conseguenza, la facciata della chiesa di S.Agostino, era lecito attendersi maggiore partecipazione.
E forse maggiore calore e anche tensione (in realtà sala ed esterno erano ben presidiate dalle forze dell’ordine guidate dal dottor Parrini, responsabile dell’ordine pubblico nela Versilia storica).
Ed invece è stato come se quella girandola tracimante di parole, giorno dopo giorno, avesse quasi anestetizzato i protagonisti della querelle, per una seduta che si è così dipanata, fortunatamente, senza i temuti eccessi della vigilia. Consiglio comunale – chiesto dalle minoranze – dove in sostanza i referenti del Comitato La Piazza – con una dote di oltre 1000 firmatari – hanno ribadito al sindaco Domenico Lombardi la richiesta di non collocare la scultura nella facciata.
Richiesta, come prevedibile, respinta in sede istituzionale.
«Un sindaco deve ascoltare, certo, la sua comunità, ma le scelte, giuste o meno, spettano a chi amministra, a chi è stato votato. E quindi mi assumo tutta la responsabilità di quanto deciso. Non condivido invece il fatto – ha continuato Domenico Lombardi con il discorso che ha aperto la discussione – che un Comitato, che per carità rispetto, possa dirmi se accettare o meno una scultura e ancora dove collocarla. E dico no alla strumentalizzazione politica di questa vicenda portata in consiglio – aggiunge Lombardi – dalle minoranze. So altrettanto bene che una parte della Federazione della Sinistra non ha condiviso questa mia decisione sulla quale, tuttavia, abbiamo discusso con grande chiarezza». Da Lombardi, quindi, una dura accusa ai suoi stessi sodali di maggioranza.
«E’ possibile che iscritti e simpatizzanti del mio partito abbiamo utilizzato questa situazione – Lombardi lancia accuse pesanti – per logorare il mio ruolo presente e futuro. Ma io amministro per il presente e per il bene di Pietrasanta e non per il voto futuro e resto convinto che questa scultura sia una grande opportunità per la città, che ne accrescerà il prestigio.
«Anche se avverto un pericolo: un attacco a quella comunità artistica che tanto ha contribuito alla crescita della nostra Pietrasanta» è lachiosa di Lombardi prima di incassare la sua dose di applausi.
Seduta consiliare – durante la quale sono state vietate le riprese televisive per alcuni cavilli normativi: uno stop che ha innervosito gli stessi componenti del Comitato – poi proseguita con gli interventi di coloro – 23 in totale anche se in diversi hanno poi rinunciato – si erano iscritti a parlare.
«La scultura di Mitoraj altera uno stile essenziale come quello della chiesa che, a mio avviso non va modificato. Senza dimenticare che parliamo di uno spazio espositivo che da adesso in poi vedrà impresso il marchio di Mitoraj quando in realtà doveva continuare ad essere neutro” sono state le parole dell’artista Elisa Giannini.
Lapidaria Gabriella Tornabuoni.
«Il pietrasantino è profondamente legato alla chiesa del Sant’Agostino, perfetta così com’è senza alcuna aggiunta. Se un’artista, Mitoraj o chi per lui, vuole donare qualcosa alla città, faccia una colletta e contribuisca al restauro del campanile che va a pezzi.
«E al nostro Sindaco chiediamo più modestia e rispetto del pensiero altrui», mentre Fabrizio Del Tessa ha aggiunto che non si «considera una piazza o una chiesa come il salotto di casa propria. Non si impongono i propri gusti a tutta una comunità. E se Don Danilo D’Angiolo è tanto a favore di questa scultura, come dice, se la porti nella sua chiesa», mentre Mario Taiuti ha posto una domanda al primo cittadino, « vuoi essere ricordato come l’affossatore del partito o come il firmatario di una cosa ingiusta?». Ringraziamenti a Lombardi, invece, dal presidente del Centro arti visive di Pietrasanta, Carlo Carli.
«Le chiese vivono, anche dal punto di vista artistico, la storia e se ne arricchiscono, sempre in modo equilibrato. Il sindaco, nella sua autonomia di scelta come sempre hanno fatto i sindaci anche in passato, ha agito correttamente».
Niccola Giannoni, collaboratore da decenni di Mitoraj ha sottolineato « l’affetto che il maestro nutre per Pietrasanta. Un gesto, il suo, quello di donare, fatto con il cuore. Tutte queste polemiche non le merita».
Ricordiamo che l’opera di Mitoraj rappresenta l’Annunciazione, un tema sacro che ha sempre affascinato gli artisti, fin dai primi anni dell’era cristiana.
A favore dell’opera e della sua collocazione anche il circolo Fratelli Roselli, mentre l’assessore Rossano Forassiepi si è dichiarato felice « per questo confronto, vivo, intenso, anche duro, ma che dovrebbe essere motivo di orgoglio per la nostra città».
Da Giuseppe Cordoni una precisazione, a suo modo, significativa. «A dire il vero non solo sono favorevole all’esposizione della scultura nella facciata, ma ritengo che questa opera completi la chiesa. Ho letto che Mitoraj ha dichiarato di essere diventato scultore a Pietrasanta: ecco, questo è il suo gesto d’amore, il suo ringraziamento, alla città».
Altri interventi hanno caratterizzato la discussione, fino oltre le venti di ieri sera. Poi
si è passati al consiglio comunale vero e proprio. Quello dove sono intervenuti i consiglieri comunali e solo loro.
In questa occasione la discussione del consiglio verteva su un documento presentato dall’opposizione che prevedeva di cancellare l’installazione dell’opera.
Mozione che la maggioranza era pronta a respingere, visto che Lombardi aveva passato questi ultimi giorni che precedevano il consiglio aperto a «blindare« la sua riottosa maggioranza.
Ora il prossimo appuntamento è fissato per l’8 dicembre, festa della Madonna, quando l’opera verrà inaugurata.
Lombardi e l’amministrazione comunale vogliono fare le cose in grande e per tappare la bocca anche gli ultimi dissidenti, immaginano di invitare uno dei più grandi storici dell’arte italiani.
D’altra parte molti ricordano ancora la festa di folla che accompagnano l’inaugurazione del Centauro in quella che poi diventerà la piazzetta del Centauro.
Allora la prolusione dell’opera fi affidata a Alberto Paolucci, allora alla guida degli Uffizi.
Oggi lo studioso dirige i musei Vaticani, i più importanti d’Italia dopo essere stato anche ministro dei Beni culturali.
Parliamo degli anni Novanta. In quella occasione Paolucci coniò la definizione di Pietrasanta come Piccola Atene della Versilia. Speriamo che la prossima inaugurazione dell’Annunciazione sia ricordata con uguale piacere e anche commozione (trattandosi di opera sacra).
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