La manifestazione
Sfratti, il Comune non interviene
L’Unione inquilini: l’unica soluzione è chiedere il blocco in Prefettura, ma il commissario non ci sta
VIAREGGIO. Cinque famiglie in mezzo alla strada da qui alla metà di novembre: questo il dato che l’Unione inquilini ha portato ieri mattina all’attenzione del governo del commissario prefettizio. Incontro con l’ufficio sociale, presente Sabrina Squitieri - già capo di gabinetto del sindaco Lunardini, oggi confermata dal comissario Domenico Mannino e impegnata proprio sulla questione casa nonostante il suo ruolo di consigliere di Erp, l’ente che gestisce l’edilizia popolare - finito con un nulla di fatto. «Ci è stato detto chiaramente - spiega Michelangelo Di Beo, coordinatore dell’Unione inquilini - che non ci sono soluzioni».
Venerdì mattina l’Unione inquilini, insieme agli altri sindacati degli inquilini che hanno lanciato una giornata nazionale di mobilitazione, sarà in Prefettura. «L’amministrazione del commissario prefettizio - spiega ancora Di Beo appena uscito dal lungo confronto - ci ha risposto negativamente rispetto alla proposta di utilizzo di edifici, sia pubblici che privati, per fare fronte all’emergenza abitativa. Fondi per sostenere le famiglie in difficoltà non ce ne sono. L’unica strada che resta è il blocco degli sfratti. Una strada che il commissario Mannino non è intenzionato a percorre, stando a quello che ci è stato detto nell’incontro. Eppure sarebbe vitale che alla richiesta che i sindacati degli inquilini porteranno venerdì al Prefetto Giuffrida si unica quella del commissario». Svestitosi dell’esperienza di ex Prefetto, per indossare quella di sindaco di una città in ginocchio. «Il sub commissario Anna Maria Giambalvo - spiega ancora Di Beo - si è impegnata a parlarne nuovamente con il commissario Mannino».
Ma la sensazione palpabile ieri mattina era quella sintetizzata in una frase lapidaria dai rappresentanti dell’Unione inquilini: «Il Comune si è arreso». E, dunque, «non c’è alcuno spazio di manovra», per dirla con le parole di Stefano Piccolomini, esponente del circolo “Caracol” di Rifondazione, sede al Varignano, nel quartiere dell’emergenza sociale quotidiana.
«Il commissario prefettizio Domenico Mannino - così la presa di posizione dell’Unione inquilini - si sta assumendo la responsabilità di avere in città una situazione pesante dal punto di vista dell’ordine pubblico legata proprio alla pressione dell’emergenza sfratti».
Dovuta alla crisi economica, ma anche ad un’altra crisi: quella del sistema sociale del Comune di Viareggio. La maggioranza degli sfratti per morosità in corso, infatti, sono dovuti al fatto che il Comune ha smesso da tempo di pagare gli affitti degli appartamenti che aveva garantito a chi era in difficoltà. Appartamenti che al Comune sono arrivati ai prezzi di mercato: 35 metri quadrati alla Migliarina per 700 euro al mese, tanto per fare un esempio. Appartamenti abitati da famiglie che sono passate per le pensioni, il contributo all’affitto, le infinite domande di casa popolare e per l’emergenza abitativa. Storie di dieci, 7, cinque anni. Che ora si chiudono con il Comune commissariato che allarga le braccia e dice «signori, si scende...».
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