Il dolore
Le storie: anni di emergenza casa
VIAREGGIO. Cinque in famiglia, uno solo che lavora. Il contributo del Comune per l’affitto che non viene più pagato da mesi. Lo sfratto, esecutivo il 6 dicembre prossimo. «Ma l’ufficiale giudiziario...
VIAREGGIO. Cinque in famiglia, uno solo che lavora. Il contributo del Comune per l’affitto che non viene più pagato da mesi. Lo sfratto, esecutivo il 6 dicembre prossimo. «Ma l’ufficiale giudiziario ha già sequestrato il salotto», racconta il capo famiglia. Sei in famiglia, lo sfratto il 6 novembre: «Novecento euro di affitto, il Comune ne pagava 700 e io 200: io ho continuato a pagare, il Comune no». Racconta così il giovane artigiano edile, fermo da un anno a causa della crisi: «In Comune non ci sanno neppure dire come siamo messi rispetto alle graduatorie per le quali abbiamo fatto domanda ormai dal 2002. Qualcuno sa dirmi come faccio a pagare mille euro di affitto con cinque figli a carico?». La proposta dell’amministrazione del commissario è che la famiglia vada a vivere dalla suocera che abita in una casa popolare. Casa che la donna rischia di perdere, a norma di legge, cambiando le condizioni di reddito, e basta poco. Il Comune avrebbe messo sul tavolo la richiesta di nullaosta possibile da parte di Erp: «Ma senza niente di scritto», commenta il giovane padre distrutto.
Poi c’è Antonella. Madre sola con tre figli, senza lavoro continuativo ma con il figlio maggiore che qualcosa porta a casa. Il nucleo familiare, sotto sfratto il 31 ottobre, è secondo nella graduatoria dell’emergenza abitativa: otto gli alloggi liberi della Viareggio Patrimonio (quelli acquistati con la vendita dei diritti di superficie in Passeggiata) ma ad Antonella non ne tocca neppure una. «Mi dicono che sono tutti troppo piccoli per noi - racconta la donna-: ma che importa” Meglio che trovarsi a dormire in strada...». Ma, soprattutto, a che serve presentare le domande se i diritti acquisiti non possono essere esercitati?
«Nelle ultime due settimane - raccontano all’Unione inquilini - si sono presentati nuovi nuclei familiari in difficoltà: due dormono in auto e un ragazzo vive cambiando ogni giorno gli amici che lo ospitano...».
La situazione è esplosiva: dai primi di dicembre arriveranno i nuovi sfratti, prime e seconde chiamate. Poi ci sono i 34 nuclei in pensione, che dopo 60 giorni dovranno sgomberare. A norma del nuovo regolamento. (d.f.)
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