Sicurezza
Ex Incanto in vendita: c’è l’esposto del Pdl
L’opposizione si è rivolta a carabinieri, Procura generale e Procura della Corte dei Conti
PIETRASANTA. La vendita dell’Ex Incanto di Tonfano, l’immobile di proprietà comunale che l’ente ha deciso di alienare al migliore offerente, diventa materiale per la Procura. A sollecitarne l’intervento, in un plico inviato ieri a Lucca, il gruppo consiliare del Pdl che, analogo plico con annesso esposto, lo ha inoltrato anche a Carabinieri e Procura della Corte dei Conti. In sostanza una vera e propria dichiarazione di guerra non più politica, ma a questo punto giudiziaria, quella voluta da Adamo Bernardi, Andrea Cosci e Alberto Giovannetti che mettono nel mirino l’operato dell’amministrazione Lombardi sollevando dubbi non solo sulla congruità economica dell’operazione – l’ex Incanto, bando di gara alla mano, sarà venduto per poco più di 3 milioni e 400 mila euro – ipotizzando quindi un danno erariale alla comunità, da qui il coinvolgimento della Corte dei Conti, ma anche la procedura adottata che non convince lo stesso Pdl.
«Il Comune, nel maggio di questo anno, firma un accordo con proroga al 2023 ai 4 concessionari dell’immobile in questione, vincolato a lavori di ristrutturazione, non dichiarando – dicono dal Pdl – niente sull’ipotesi di alienazione. Poi, improvvisamente decide di vendere entro il 31 dicembre e gli uffici “corrono” per scrivere il bando. Visti i vari lacci e laccioli l’ex Incanto è acquistabile di fatto solo dagli stessi concessionari (che nel frattempo hanno manifestato interesse formale a comprare, ndr) e sicuramente ad un prezzo molto inferiore a quello di mercato». Il Pdl denuncia incongruenze, diciture sbagliate in una delibera, ponendo poi l’accento sul fatto che «le concessioni in atto sarebbero scadute a fine 2012 con successivo bando pubblico per la loro nuova assegnazione. In sostanza se la concessione fosse scaduta gli ormai ex concessionari non avrebbero potuto esercitare la prelazione. Chiediamo chiarezza».
Pdl che con il resto dell’opposizione – ma Udc, Gruppo Misto e Fli non hanno firmato l’esposto – è contrario alla vendita dell’ex Incanto dove , come si ricorderà, Mallegni&co avevano progettato la realizzare un parco marino.
Diretta la replica di Lombardi. «Abbiamo un disavanzo di bilancio di 7 milioni e mezzo di euro ereditato dalla precedente amministrazione. La decisione di vendere l’ex Incanto si inquadra in un contesto di risanamento dei conti comunali: da qui la necessità di accelerare i tempi per rientrare in determinati parametri contabili entro la fine dell’anno nel rispetto degli impegni presi con la Corte dei Conti. Sono scelte dolorose, quelle di vendere, fatte nell’interesse della comunità, ma il tutto è stato portato avanti in modo cristallino e trasparente. Quindi, massima tranquillità da parte nostra. L’opposizione è libera di comportarsi come meglio crede,ma di quello che dice e fa dovrà poi assumersene le responsabilità».
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