Lutto
Bozzetti, la consegna slitta di cinque giorni per il pasticcio-bando
L’ennesimo colpo di scena dopo la mancata consegna del testo definitivo del nuovo regolamento ai carristi
VIAREGGIO. Oggi doveva essere finalmente il giorno dei bozzetti. E invece anche quello che sembrava il termine ultimo per la consegna dei progetti è stato nuovamente posticipato. Con uno stringatissimo comunicato, la Fondazione ha infatti annunciato che “scadono lunedì 29 ottobre alle ore 12 i termini per la consegna dei bozzetti” per carri di prima categoria, carri di seconda categoria e mascherate in gruppo. Un annuncio secco, senza alcuna spiegazione sul perché di questo nuovo, ulteriore slittamento. Che rischia però di mettere ancor più in difficoltà i carristi, che riceveranno il via libera ai loro progetti meno di cento giorni prima del primo corso.
Ennesimo pasticcio. Ma una motivazione alla decisione presa in fretta e furia a Palazzo delle Muse, in realtà, c'è. Anche se la Fondazione avrebbe probabilmente preferito tenerla riservata. Ed è legata al pasticciaccio del bando di concorso, la cui approvazione è più volte slittata per una dubbia intepretazione legale di alcuni articoli. In particolar modo, a non essere chiaro era soprattutto l'articolo quattro, quello in cui si vincolava l'assegnazione dei lavori ai costruttori ad una serie di rigidi vincoli di natura formale. Tant'è che l'approvazione del testo da parte del consiglio di amministrazione era stata subordinata ad un parere “pro veritate” di un esperto. L'approvazione, dopo che la formulazione dell'articolo 4 è stata nuovamente rivista, è così arrivata lunedì sera, nel corso dell'ultima riunione del consiglio di amministrazione.
Il testo fantasma. Ma del testo ufficiale e definitivo del nuovo bando di concorso, i carristi non ne hanno ancora ricevuta una copia. E, quindi, questo pomeriggio avrebbero consegnato i loro bozzetti “al buio”. Senza neppure sapere che cosa era richiesto loro da parte della Fondazione, che bene o male resta il loro committente. Una procedura a dir poco inconsueta. Che solleva anche più di un dubbio circa la regolarità di quello che, per quanto “sui generis”, è comunque una sorta di appalto pubblico. Con tutto ciò che ne consegue.
Dubbi & domande. Quelli che erano i dubbi che tutti i carristi si erano certamente posti (ma che avevano taciuto per evitare ulteriori ritardi alla macchina del Carnevale) sono stati esplicitati ieri pomeriggio con tanto di comunicazioni ufficiali e lettere raccomandate da Simone Politi e Priscilla Borri, coppia di carristi che rientra fra i costruttori di prima categoria. Di fronte alle questioni sollevate dai due, la Fondazione Carnevale ha deciso in fretta e furia di spostare da oggi a lunedì prossimo il termine per la consegna dei bozzetti. Facendo slittare di una settimana anche la presentazione ufficiale alla città. Ma, soprattutto, mettendo sempre più in crisi i costruttori, che – almeno in teoria – non potrebbero iniziare a lavorare a carri e mascherate senza l'ok al progetto da parte della commissione bozzetti prima e del consiglio di amministrazione poi.
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