Il Tirreno

Versilia

Stazione abbandonata, pendolari in rivolta

di Marco Pomella
Stazione abbandonata, pendolari in rivolta

L’allarme dei cittadini che prendono il treno a Capezzano. E a Bozzano si mobilitano gli assessori

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CAMAIORE. Parcheggiare in una foresta. È quello a cui sono purtroppo costretti i pendolari che tutti i giorni prendono il treno da Capezzano Pianore per andare a lavoro o a scuola.

Una buona parte dei parcheggi pubblici infatti è occupata da arbusti e piante che invadono gli stalli. E per non graffiare la carrozzeria, c'è chi lascia l'auto a centinaia di metri di distanza, nell'unico altro parcheggio della zona.

Che la stazione di Capezzano Pianore fosse abbandonata a se stessa l’ha ripetuto per anni il Pd, sia con l'ex consigliere comunale Marco Mecchi, che in campagna elettorale con l’attuale sindaco Alessandro Del Dotto. Oggi però la situazione è peggiorata. Perché non solo la stazione è nello stesso identico stato di prima, ma per giunta anche lasciare la macchina parcheggiata è diventato un problema. La situazione di degrado la denunciano diversi pendolari. Vorrebbero lasciare la macchina a pochi metri dalla banchina dei treni, ma non possono. E spesso sono costretti a lasciarla sotto il cavalcavia della via Italica. Il problema riguarda il parcheggio di supporto alla stazione, che per oltre la metà è occupato da piante che rendono impossibile lasciare la macchina.

«I pendolari sono costretti – denuncia Nicola Della Latta, un residente della zona, ex consigliere di circoscrizione del Pdl, che ha raccolto diverse segnalazioni in merito – a lasciare le proprie auto sotto il cavalcavia di via Italica perché dei posti disponibili solo pochi sono accessibili. Questa amministrazione ha lasciato la stazione in totale stato di abbandono. Spero che quando avranno finito di programmare – sottolinea con ironia – verrà fatto qualcosa per risolvere questo problema». Purtroppo la questione rischia di essere come un cane che si morde la coda. La stazione viene lasciata nel degrado e nell'abbandono, la gente comincia a scegliere altri mezzi di trasporto, si crea il pretesto perché la stazione venga chiusa.

Non è il caso, per ora, della stazione di Capezzano. Ma è esattamente quello che è accaduto anche a Bozzano: prima il degrado attorno ai binari, la scarsa manutenzione, poi la stazione che chiude, subito dopo sparisce la biglietteria, oggi la Regione vorrebbe sopprimerla definitivamente. Contro questa decisione stamani l'assessore al trasporto pubblici di Massarosa Stefano Natali e il vicesindaco Adolfo Del Soldato prenderanno il treno, con tutti i pendolari del mattino: da Massarosa a Viareggio e ritorno. «La nostra impressione - dice Del Soldato - è che sia stato sottostimato il numero reale di utenti che utilizza quella stazione e quella tratta ferroviaria».

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