Proteste
Stagi, scuola occupata: «Non c’è sicurezza»
PIETRASANTA. Scuole Stagi occupate dal pomeriggio di ieri. Una decisione, quella presa dagli studenti del liceo artistico, che va nel solco delle proteste degli anni precedenti visto che il plesso...
PIETRASANTA. Scuole Stagi occupate dal pomeriggio di ieri. Una decisione, quella presa dagli studenti del liceo artistico, che va nel solco delle proteste degli anni precedenti visto che il plesso didattico di via Provinciale di Vallecchia era stato in passato, più volte, al centro di tutta una serie di iniziative da parte dei ragazzi.
La situazione strutturale della scuola è da anni piuttosto precaria: parliamo di un immobile le cui competenze sono a carico della Provincia e ancora, in minima parte, del Comune: nonostante i lavori, gli investimenti, i cantieri aperti, le porzioni di edificio dichiarate inagibili e il trasferimento, per questioni logistiche e funzionali, delle classi quinte nelle scuole di piazza Matteotti, le problematiche restano abbastanza evidenti.
Per un’insoddisfazione generale trasversale nella comunità didattica con gli enti, Provincia e Comune, interlocutori istituzionali, tirati in ballo in più occasioni.
Per quanto riguarda le motivazioni di quest’ultima mobilitazione, gli studenti saranno più chiari nella giornata di oggi.
Un fatto è certo: le Stagi, erano e restano polo didattico di grande valore e significato sul territorio, ma gli ambienti che ospitano i ragazzi non sembrano essere da tempo all’altezza del nome di una scuola così gloriosa e dalle grandi aspettative per chi la frequenta.
Certo, c’è da chiedersi come mai dopo anni di lavori annunciati, ma anche fatti, si sia ancora al punto di partenza. Gli stessi studenti, tuttavia, non hanno voluto spiegare il perché di questa protesta. Un atteggiamento incomprensibile, forse legato alla necessità di non divulgare troppe notizie all’esterno sulla situazione della scuola.
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