Attenzione
Emma dimessa dall’ospedale pediatrico
La sorellina potrebbe tornare a Pietrasanta nel fine settimana insieme alla mamma
PIETRASANTA. La piccola Emma - la sorellina maggiore di Vittorio Boschi, il bimbo di sette anni morto in un incidente stradale alle porte di Parigi - è stata dimessa nella giornata di ieri dall'ospedale pediatrico Necker dove era ricoverata. E' la prima buona notizia che arriva finalmente dalla capitale francese dove venerdì pomeriggio si è consumato il tremendo schianto in cui ha perso la vita Vittorio, sette anni, e dove è rimasto gravemente coinvolto anche il papà Mauro, sessant'anni.
Presto a casa. Che le condizioni di Emma non fossero preoccupanti, era stato chiaro fin dal pomeriggio in cui è accaduto l'incidente. Seduta sul sedile posteriore proprio a fianco del fratellino, ma dal lato opposto a quello di guida, la bimba - che frequenta la quinta elementare alle scuole Pascoli di Pietrasanta - si trovava per sua fortuna sul lato opposto a quello in cui l'auto presa a noleggio dai genitori per spostarsi fra Eurodisney e Parigi era stata centrata dal camion. Tuttavia nell'impatto la bimba aveva comunque rimediato delle contusioni. E prima i medici che l'avevano soccorsa in autostrada e poi quelli che l'avevano visitata all'hopital Necker di Parigi avevano preferito trattenerla precauzionalmente in ospedale. Anche se già ventiquattro ore dopo il ricovero, era stata spostata dal reparto di emergenza e urgenza ad una cameretta singola della pediatria. Ieri, finalmente, i sanitari dell'ospedale pediatrico hanno deciso di dimetterla. E già alla fine della settimana, Emma potrebbe rientrare a Pietrasanta insieme alla mamma Francesca Teoducci, anche se poi quest'ultima potrebbe tornare poco dopo a Parigi per restare a fianco del marito Mauro.
Mauro fuori dal coma? E alla buona notizia che riguarda Emma, già oggi potrebbe aggiungersene un'altra che riguarda proprio Mauro Boschi. Il fotografo di Santa Maria a Monte, nel Pisano, potrebbe infatti uscire dal coma farmacologico nel quale era stato indotto dai medici dell'hopital européen George Pompidou di Parigi che lo hanno operato d'urgenza poche ore dopo il suo arrivo in ospedale. Questo significa che l'uomo ha reagito positivamente alle cure. Anche se il suo quadro clinico resta estremamente critico, tanto che per ora non si parla di sciogliere la prognosi.
Dinamica da chiarire. Intanto da Parigi comincia a filtrare qualche notizia più attendibile riguardo alla dinamica dell'incidente in cui ha perso la vita il piccolo Vittorio. Cesare Boschi, il fratello maggiore volato in Francia il giorno successivo al drammatico schianto, ha infatti spiegato che la macchina dove si trovavano Vittorio, Emma, Mauro e Francesca è stata travolta da un camioncino mentre si trovava all'interno di un'area di sosta in autostrada. Insomma, la prima ricostruzione trapelata da Parigi che parlava di un un'auto che avrebbe tamponato la vettura guidata da Mauro Boschi facendola invadere la carreggiata opposta dove stava sopraggiungendo un camion non sarebbe corretta. E il fatto che la macchina sia stata centrata in pieno da un camion mentre si trovava all'interno di un'area di sosta rende ancor più drammatica e assurda la morte del piccolo Vittorio.
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