Finanza
Passeggiata, commercianti in rivolta
Ricorso al Tar contro il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico ed una serie di manifestazioni in arrivo
VIAREGGIO. La Passeggiata ricorre al Tribunale amministrativo regionale per far valere le proprie ragioni contro il regolamento per gli arredi e relativa occupazione di suolo pubblico approvato in tutta fretta dall’amministrazione Lunardini un attimo prima di lasciare il posto al commissario prefettizio. I commercianti hanno fissato un’altra riunione per domani, così da definire quanti saranno coloro che metteranno il proprio nome sul ricorso. Ma all’ordine del giorno ci sono anche le iniziative di protesta che la Passeggiata ha in cantiere. Così da spiegare a tutta la città cosa sta accadendo, alle prese con un regolamento che dalla prossima primavera impone il taglio del 58% dei posti a sedere in bar e ristoranti. Un conto fatto al momento solo per il tratto Marco Polo-piazza Mazzini, che non è interessato dai lavori di rifacimento della Passeggiata. «I posti che si perderanno sono molti di più - sottolinea Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata -: basti pensare ai locali del Lungomolo Del Greco, considerato “cono visivo” secondo le indicazioni della Sovrintendenza che chiede si veda il mare dalle strade di accesso alla Passeggiata».
Sul piatto ci sono più provvedimenti: quello della Sovrintendenza e quello del Comune, approvato il 23 luglio scorso. Entrambi relativi - è bene sottolinearlo, vista la discussione che si è aperta sui siti, primo fra tutti quello del “Tirreno” , e nei blog cittadini - non sono relativi alla attuale situazione dell’ex salotto buono della città. Le verande cresciute in libertà saranno sostituite da quelle, tutte uguali, assolutamente trasparenti secondo i modelli indicati dal Comune in accordo con la Sovrintendenza. I posti che verranno a mancare, dunque, si calcolano sulle nuove strutture. Belle, in ordine, perfettamente trasparenti, che non oscurano l’architettura del luogo: ma per sedersi ad un tavolo a bere o mangiare si farà la fila. Ammesso che i locali decidano di rimanere aperti: sostenere gli affitti attuali (tra quelli storici c’è chi paga 150mila euro l’anno ai concessionari) con il taglio di tavoli, sedie, spazi potrebbe rivelarsi - in molti casi - impossibile.
«Quello che chiediamo - spiega Vannozzi - è che il commissario prefettizio, Domenico Mannino, capisca le difficoltà e sospenda l’entrata in vigore del provvedimento approvato dalla Giunta Lunardini. Affinché le categorie, ad elezioni avvenute, possano tornare a discutere del futuro della Passeggiata con chi è chiamato a fare scelte politiche per la città ed il suo sviluppo».
Ai primi di novembre associazioni di categoria e Comitato Passeggiata avranno un nuovo incontro con gli uffici comunali diretti da Riccardo Raffaelli, ai quali nei giorni scorsi hanno consegnato un dettagliato dossier sui tagli che il nuovo regolamento, definito «provvedimento dannoso e punitivo», determina. Allegato alla documentazione anche il conto di quanto il Comune si troverà ad incassare in meno di suolo pubblico, Tia e tutte le altre tasse legate al commercio.
Da notare che, sul fronte della politica cittadini, l’univa voce che si è levata per sollevare la questione è quella di Massimiliano Baldini (vedi box a lato), coordinatore del Movimento cittadini. Il centrodetsra che ha amministrato non ha difeso il provvedimento, dopo le proteste della Passeggiata. Il centrosinistra che pullula di candidati sindaco per le amministrative 2013 sembra troppo impegnato a discutere di se stesso.
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