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Muore a 38 anni madre di una bambina

Muore a 38 anni madre di una bambina

Serena Tognocchi lavorava in Comune a Seravezza. Da tempo lottava contro una grave malattia

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SERAVEZZA. Un destino atroce quello che lascia sola, senza la mamma, una bimba di poco più di un anno. Una sorte maledetta quella che strappa a una bambina, a un marito, a familiari e amici un madre, una moglie, una donna solare e combattiva nel fiore degli anni. Appena 38. E sicuramente una storia di cui nessuno vorrebbe mai dover scrivere.Quella di Serena Tognocchi, dipendente dell’ufficio Suap del Comune di Seravezza che ieri, ad appena 38 anni, se ne è andata lasciando il marito, Daniele Biagini (dipendente di una ditta artigiana della zona), e la piccola Emma: il dono che Serena e Daniele avevano ricevuto poco più di un anno fa.

Serena era molto malata. Aveva scoperto di esserlo dopo aver messo al mondo la piccola Emma. Per curarsi si era sottoposta a un delicato trapianto pochi mesi fa. Ma la malattia non le ha dato tregua. Serena si è battuta con coraggio e tenacia fino all’ultimo. Era nel suo carattere, come raccontano i tanti che le volevano bene e che da ieri non sanno darsi pace per la sua prematura scomparsa.

Era nata e cresciuta a Seravezza in una famiglia molto conosciuta (la mamma era titolare di un negozio). Era «una bimba del paese» come la descrive con affetto il sindaco, Ettore Neri. «L’ho vista crescere - aggiunge - e per gli anni che ci separano era come se fossi un fratello maggiore». Rincontrarla in Comune, come dipendente era stata una piacevole circostanza «perché Serena era una persona di grande spessore dal punto di vista umano e professionale. Una donna e una professionista di cui sentiremo tutti la mancanza. Il dolore è grandissimo».

Serena era una ragazza in gamba, come si dice: aveva studiato al Chini di Lido, si era laureata a Pisa in giurisprudenza e poi aveva cominciato a lavorare nel settore pubblico con contratti precari. Aveva vinto un concorso ed era entrata come dipendente a tempo determinato riuscendo ad avere il trasferimento nella sua città, Seravezza. Poco più di un anno fa, con la maternità, aveva temporaneamente lasciato il lavoro e con Daniele al suo fianco aveva intrapreso la splendida “carriera” della mamma. Poi la malattia, il trapianto e oggi, tragicamente, l’immenso vuoto che lascia la sua scomparsa. Domani pomeriggio in duomo a Seravezza l’ultimo saluto a Serena.

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