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Usi civici, Seravezza elegge l’Asbuc
In 1300 al voto per istituire l’assemblea che deciderà su 140 ettari di terreni tornati di proprietà della comunità
SERAVEZZA. Tutti a votare quest’oggi per il consiglio dell’Asbuc che gestirà i terreni di demanio civico, cosiddetti Usi civici. Si tratta della conclusione di una fase iniziata con un procedimento che prese il via nel 1983, quando l’Associazione Intercomunale Versilia avviò un’indagine per verificare la presenza, nel territorio collinare, di aree originariamente demaniali.
Attualmente alcune di queste aree sono state riscattate come beni collettivi, e dopo le elezioni ci sarà anche un ente che si occuperà di gestirle. Sono chiamati alle votazioni circa 1300 abitanti della Montagna seravezzina. In particolare i cittadini di Azzano, Basati, Cerreta Sant’Antonio, Fabbiano, Giustagnana, Minazzana e Riomagno. Si potrà votare nell’unico seggio di Giustagnana, istituito nei locali dell’ex scuola elementare, dalle ore 8 alle 13 e dalle 16 alle ore 20.
I terreni oggetto dell’elezione dell’Asbuc sono aree boschive e collinari site in diversi luoghi del Comune di Seravezza. Più precisamente sono terreni nei pressi del Monte Corchia, del Cipollaio, vicini al Monte Cavallo, a Frontanera, nel Canale di Corniglia, sul Monte Folgorito e sul Monte Rotondo. In totale si tratta di 140 ettari (1,4 kmq) di terreni collettivi. Terreni relativi alla sentenza del 2008 che ha stabilito il reintegro di proprietà che sono tornate ad essere di demanio civico, cioè di tutta la comunità della montagna di Seravezza. Nello specifico i terreni sono quelli di coloro che non hanno presentato nessun ricorso dopo la notifica, nel 1988, da parte del Comune di Seravezza, di cui fanno parte 20 ettari che erano dello stesso Comune. E altri terreni di persone che inizialmente intentarono la causa e poi non hanno proseguito il ricorso.
Si è presentata soltanto una lista di cinque candidati: Lista usi civici Montagna seravezzina composta da alcuni dei cittadini che da anni si battono per questo risultato. Lista che definisce «un risultato storico» il voto di oggi. «Dopo più di due secoli un organo amministrativo, che può considerarsi erede dell'antica comunità della Cappella, democraticamente eletto, ritorna per governare in una logica unitaria e solidale i paesi della Montagna seravezzina» commentano i rappresentanti della lista: Pietro Conti, Walter Giannini, Alberto Leonardi, Danilo Marrai, Gabriele Stagi. «Crediamo fortemente - continuano - che la costituzione dell'Asbuc, dopo un percorso durato 5 anni, costituisca un fondamentale modo col quale la nostra comunità locale potrà esprimere il proprio futuro.
Oltre che per i candidati in lista la procedura consente di poter esprimere preferenze per qualsiasi cittadino della montagna seravezzina. Passeranno a formare il consiglio i primi cinque più votati, che rimarranno in carica 5 anni. “Si va alle elezioni a seguito – spiega Valentina Salvatori, assessore con delega agli Usi civici – della reintegra di un primo nucleo di terre collettive». Una battaglia durata più di un ventennio. Ma resta ancora aperta la parte più importante di questa vicenda che riguarda 930 ettari di terra per la maggior parte appartenente alla società Henraux Spa. Infine ci sono altri 100 ettari per i quali dovrà riprendere la procedura di notifica che si era interrotta nell’88.
Tiziano Baldi Galleni
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