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Versilia

«Pd, stop a scelte fatte dai soliti»

«Pd, stop a scelte fatte dai soliti»

Parla Batistini, candidato a sindaco, ex capogruppo in consiglio comunale

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VIAREGGIO. «So che posso contare su delle persone e vado avanti». È determinato Antonio Batistini, ex capogruppo dei consiglieri comunali del Partito democratico, da mesi candidato a sindaco forte del lavoro fatto negli ultimi quattro anni all’opposizione della Giunta Lunardini. «Mi tiro indietro - l’ho detto tante volte e lo ribadisco - se mi portano un candidato unitario, serio, autorevole, fuori dai “giochini”, conosciuto in città, con un po’ di esperienza amministrativa. Per esempio perché c’è da rimettere mano alla macchina comunale».

Batistini spara a zero. «Quello che dico sullo stampa lo dichiaro apertamente nelle sedi di partito, quel Pd che in quattro anni non si è mai occupato delle cose della città. C’è gente che nel Pd non si è mai candidata neppure alle gare dei tappini perché altrimenti prende cinque voti...».

In queste condizioni - continua l’ex capogruppo - «si fanno le primarie e si vede chi viene scelto dalla città. Basta con questo sistema per cui le scelte vengono fatte sempre dalle solite persone».

Tra i “soliti” cui fa riferimento Batistini il gruppo di dirigenti Pd che si sta muovendo per sostenere la candidatura a sindaco di Leonardo Betti: «Giovanni Giannerini, Roberto Veronesi, Sergio Tenducci...Non si può considerare questo un gruppo dirigente. Piuttosto sono le solite facce che per Viareggio non hanno fatto niente in quattro anni. Quando posti il problema di quanto stava accadendo sulla Marina nell’estate 2011, Tenducci mi rispose che lui sulla Marina di Torre del Lago andava tranquillo con la carrozzina...».

Batistini, insomma, è in corsa per la poltrona di primo cittadino. Pronto al confronto con le altre candidature, pronto alle primarie «perché è la città che me lo chiede».

Se alle primarie il Partito democratico di Viareggio arriverà o meno non è dato saperlo. Al segretario Glauco Dal Pino che ha parlato apertamente di «buffonata» se ci fossero primarie a 5 o 6 candidati del Pd, Batistini replica così: «Da due anni dico che Glauco non doveva fare il segretario. Perché non ne ha né la capacità né l’esperienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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