Il Tirreno

Versilia

la sepoltura del... buonsenso

Giallo per la croce davanti al municipio

Giallo per la croce davanti al municipio

FORTE. “Fascetta nera” ha colpito ancora. Il misterioso anonimo che esattamente un mese fa aveva chiuso il portone d’ingresso del municipio di piazza Dante con una serie di fascette di plastica a...

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FORTE. “Fascetta nera” ha colpito ancora.

Il misterioso anonimo che esattamente un mese fa aveva chiuso il portone d’ingresso del municipio di piazza Dante con una serie di fascette di plastica a strappo, di quelle in uso dagli elettricisti, ha infatti lasciato, nottetempo, un altro dei suoi simboli.

Nell’aiuola di ponente del palazzo comunale ha infatti collocato una croce bianca con la scritta “Qui giace il buonsenso”, emulacro di sacello mortuario, decorato, come si conviene, anche da due rose.

In tempi di avvento delle celebrazioni per i morti del 2 novembre, la goliardata è senza dubbio in tema. Più difficile, anzi impossibile, come già un mese fa, l’interpretazione del gesto: il buonsenso che sarebbe morto e sepolto si riferisce alla burocrazia? Al Comune? Ai suoi dipendenti? O agli Amministratori?

“Fascetta nera” - che ha naturalmente firmato la croce con una fascetta nera stretta al calcio – è francamente troppo criptico per il grande pubblico, e se messaggio politico voleva dare, è rimasto ancora una volta incompiuto. Quasi certamente però si tratta di una goliardata durata giusto il tempo che arrivassero i primi impiegati, ed è stata subito rimossa e instradata – come si conviene ai resti di un sepolcro - all’inceneritore. (r.f.)

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