Il Tirreno

Versilia

Travolti dal merci in corsa per evitare un altro treno

Travolti dal merci in corsa per evitare un altro treno

Ricostruita la dinamica dell’incidente in cui sono morti i tre giovani romeni

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Una tragedia figlia della disperazione. Che lascia sconcertati e con l'amaro in bocca. Una morte assurda e atroce, quella che la notte scorsa è costata la vita ai tre giovani romeni travolti sui binari. Sono morti insieme, tutti e tre sul colpo, investiti da un treno merci dopo aver cercato di scansarne un altro passeggeri: camminavano sui binari, a poche decine di metri dall'ingresso della stazione di Viareggio, giusto all'altezza del cavalcavia Barsacchi. Si chiamavano Nicolae Barbulescu, Vasile Rebega e Dorin Eugen Cusma, avevano 35, 39 e 23 anni, e venivano dalla Romania. Stando a quanto ricostruito dagli uomini del commissariato di Viareggio, sembra che vivessero di espedienti: le forze dell'ordine avevano già avuto a che fare con loro. Non risulta avessero una casa o un indirizzo di residenza: formalmente, in un linguaggio burocratico che cancella ogni risvolto di umanità, erano dei 'senza fissa dimora'. E probabilmente vivevano in qualche ricovero di fortuna, forse proprio vicino a quei binari dove hanno trovato la morte. Cosa ci facessero di notte sulla linea ferroviaria intorno all'una, invece, non è affatto chiaro.

Sembra invece certo che a tradirli sia stata una disattenzione. Da quanto ricostruito in merito all'incidente costato loro la vita, i tre romeni camminavano su binari quando si sono accorti che stava sopraggiungendo un treno passeggeri. Si sono così spostati, finendo sul binario a fianco. Dove però stava arrivando, in direzione opposta, un altro convoglio, un merci, che li ha investiti in pieno: loro gli davano le spalle, il macchinista è riuscito a fermare il treno solo prima di entrare in stazione. E l'impatto - violento e devastante - è stato inevitabile.

In due, Nicolae e Vasile, dopo l'urto, sono stati scaraventati all'esterno, fuori dalla linea ferroviaria, lungo il canneto che in quel punto costeggia le rotaie. Non così per il più giovane dei tre, che è stato letteralmente travolto dal treno e il suo corpo, straziato, è stato recuperato in mezzo alle rotaie. Per tutti la morte è stata comunque immediata. Scattato l'allarme, sono arrivati i medici e i volontari del 118, gli agenti del commissariato di Viareggio e della polizia ferroviaria di Pisa, la scientifica e i vigili del fuoco. Il traffico ferroviario - a quell'ora di notte non particolarmente intenso - è rimasto bloccato per circa un'ora e mezzo, fino a quando il magistrato di turno ha disposto la rimozione dei cadaveri e il loro trasferimento all'obitorio dell'ospedale Versilia.

Tra i pochi oggetti recuperati dai poliziotti uno zainetto con circa due chilogrammi di monete e un portafogli che però non apparteneva a nessuno dei tre: dai documenti trovati all'interno, il borsellino è risultato essere di un italiano con residenza a Viareggio, che però la polizia non è ancora riuscita a contattare. E' molto probabile che fosse stato rubato, anche se per averne la certezza occorrerà rintracciare il proprietario e farsi raccontare come e quando gli è sparito. Così come sembra certo che le monete trovate all'interno del marsupio dei tre siano provento di un altro furto (la notte precedente erano stati svaligiati tre videopoker e una macchina cambia soldi dal bar "Why not?" di fronte all'Esselunga di Viareggio, proprio a poche decine di metri da dove è avvenuto il tragico incidente).

Le vittime sono state identificate: il trentacinquenne e il trentanovenne quasi subito, grazie ai documenti di identità che sono stati trovati loro in dosso. Eugen invece per una denuncia del commissariato di Viareggio che aveva con sé. Risaliva a lunedì scorso, 15 ottobre: non aveva ottemperato all'ordine del questore di Lucca di abbandonare il territorio nazionale.

Claudio Vecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa