Il Tirreno

Versilia

Sfratti, si fa il vertice con il Comune

di Donatella Francesconi
Sfratti, si fa il vertice con il Comune

Manifestazione sotto la Prefettura a Lucca venerdì prossimo ed assemblea al Fienile col Movimento cittadini

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VIAREGGIO. Confronto sull’emergenza abitativa in città anticipato al 23 ottobre, dopo l’impegno che si era preso il commissario prefettizio, Domenico Mannino (che delegherà un sub commissario, il 10 scorso, giorno della manifestazione di protesta organizzata dall’Unione inquilini. Su Viareggio incombono un centinaio di sfratti imminenti di cui 35 sono per morosità: sono i dati ufficiali, ma i sindacati inquilini (Sunia Sicet Uniat e Unione inquilini) ritengono che siano sotto stimati e stanno lavorando per avere dal Tribunale di Lucca il dato ufficiale.

Tra le richieste della mobilitazione lanciata in tutta Italia, il blocco degli sfratti, il rifinanziamento del fondo a sostegno degli affitti, il rilancio dei canoni concordati, una nuova Convenzione nazionale «che possa consentire di rinnovare gli accordi territoriali sugli affitti concordati e di definire le modalità di applicazione degli interventi di Social housing». Ma anche le detrazioni per gli inquilini, l’innalzamento delle rendite catastali (al 50%) per gli immobili ad uso abitativo non locati da almeno tre anni nei comuni ad alta tensione abitativa.

Ventisei ottobre. Intanto, il prossimo 26 si annuncia come una giornata “calda” su questo fronte. I sindacati inquilini hanno organizzato la giornata nazionale di mobilitazione al grido di “Abbassare gli affitti per fermare gli sfratti”: anche a Lucca si terrà una manifestazione sotto la sede della Prefettura. Alla quale ha aderito - annuncia Michleangelo Di Beo - anche l’Unione inquilini. «Quando abbiamo incontrato il Prefetto Alessio Giuffrida (ora destinato a Cagliari ndr) - ricorda Luana Menichini, segretaria provinciale del Sunia-Cgil - aveva detto chiaramente che si sarebbe messo d’accordo con i Comuni di Viareggio e Lucca per bloccare gli sfratti. Così, invece, non è stato. Ed è anche per quello che andiamo a Lucca, sotto la Prefettura». Il 16 novembre la protesta di sposterà a Rona, sotto le sedi del Governo.

La sera del 26, poi, al circolo “il Fienile” al Varignano, il Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago organizza alle 21 un incontro sull'emergenza abitativa. Sarà presente il presidente di Erp, ma non ci saranno né il commissario prefettizio Mannino, che ha dclinato l’invito, né la sub commissaria con delega al sociale, Anna Maria Giambalvo. Tra gli invitati ci sono Barbara Tedeschi, responsabile degli ufficiali giudiziari presso il Tribunale di Lucca, i rappresentanti delle categorie degli inquilini, don Marcello Brunini, parroco del Varignano.

Il Regolamento approvato. Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento, richiama l’attenzione sul Regolamento per l’emergenza abitativa di fresca approvazione da parte del commissario prefettizio: «Un regolamento che, a prima vista, preoccupa, e non poco, perchè rischia di pregiudicare molte categorie deboli che non troverebbero nelle nuove regole una adeguata tutela. Ci aspettiamo che il Commissario faccia chiarezza sulle problematiche sollevate e, se necessario, apporti quelle modifiche sostanziali che siano utili a determinare una normativa che non sia lacunosa, che regoli ogni situazione di disagio e che sia punto di equilibrio fra il rispetto della legge e lo stato di fatto - ahimè - incancrenito da un sociale mal gestito per anni».

Sulla questione del nuovo regolamento prendono posizione anche l’Unione inquilini e Rifondazione comunista: «Crediamo che sia un’offesa a tutte quelle famiglie e quei cittadini che, vivendo una grave situazione di disagio, si sarebbero aspettati ben altre risposte. L’impossibilità, per moltissimi, di rientrare nelle fasce delineate dal programma del commissario, rappresentando l’aberrante idea di una amministrazione intenta a risanare il bilancio sulle spalle dei lavoratori e della povera gente. È impensabile stilare un Regolamento per l’emergenza abitativa senza tenere conto dei diritti sociali più elementari. La nostra contrarietà al Regolamento è assoluta. Si risolve, o meglio si cerca di risolvere, la questione sociale con una mannaia: in pochissimi saranno aiutati, la stragrande maggioranza sarà esclusa. Il commissario prefettizio, insomma, sembra muoversi in continuità con il Governo che lo ha designato: dietro la parvenza di tecnici portano avanti le peggiori politiche della destra».

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