La manifestazione
Secondo assalto dei vandali al liceo
Corridoi e aule di nuovo imbrattate con gli estintori. L’allarme non c’è: entrare nell’istituto è fin troppo facile
FORTE DEI MARMI. Secondo, inatteso, giorno di festa per gli studenti del liceo scientifico Michelangelo.Per la seconda notte consecutiva ignoti, forse giovani, forse proprio alunni del liceo, sono entrati nella scuola da una finestra, hanno preso gli estintori “sopravvissuti” dal raid della notte precedente (quando tre bombole di schiuma anti incendio erano state svuotate su tutto il piano terra dell’edificio) e hanno imbrattato di schiuma parte del piano terra e del primo piano
Così ieri al personale arrivato per riaprire la scuola si è ripresentata la stessa identica scena dei 24 ore prima. E il copione è stato lo stesso: istituto inagibile, ragazzi rimandati a casa, caso segnalato a forze dell’ordine, Provincia, Comune e successivo intervento di una ditta specializzata per fare pulizia. Sul duplice gesto vandalico sono in corso indagini da parte dei carabinieri. Gli autori, come detto, potrebbero essere studenti o ex studenti, come del resto era capitato già in passato.
Grande lo sconcerto della dirigente scolastica reggente del liceo, la dottoressa Filomena La Pietra, e del personale della scuola che in alcuni casi si è messo all’opera volontariamente per rimettere in ordine l’istituto. «Questo secondo episodio - afferma la dirigente - dimostra evidentemente la scarsa sicurezza della scuola. Non voglio essere polemica ma il muro, i pannelli fonoassorbenti messi qui fuori, non sono funzionali alle esigenze di sicurezza. Coprono la vista, anche alle forze dell’ordine di passaggio. È un’opinione condivisa da tutti qui: non servono a nulla anzi, potrebbero favorire il nascondersi di qualcuno nel cortile della scuola». Per lunedì è già stato convocato un consiglio straordinario per parlare della sicurezza e della vivibilità dell’istituto. Ma anche di un argomento più delicato: la sopravvivenza stessa del liceo a quanto pare messa in discussione da più parti.
«C'è amarezza per quanto accaduto - continua La Pietra - in questi giorni c’erano le verifiche che sono saltate. Siamo un servizio pubblico statale. Se è vero che la priorità è la salute dei ragazzi è anche vero che dobbiamo evitare interruzioni di servizio pubblico. Mi chiedo: sarà possibile recuperare i giorni di lezione persi?». Inutile dire che i provvedimenti di chiusura sono stati presi dalla dirigenza senza che, escluso un sopralluogo della Provincia, arrivassero indicazioni da altri enti. Comune compreso «che non ha mai avuto grande considerazione - conclude la dirigente scolastica - di un liceo che è un fiore all’occhiello per questo territorio».
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