Il Tirreno

Versilia

Rapinata la banca e la guardia giurata

di Roy Lepore
Rapinata la banca e la guardia giurata

Banditi coraggiosi prima sfilano la calibro 9 al vigilante e poi entrano alla Toscana di Focette: bottino di 9mila euro

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FOCETTE. Due banditi italiani età compresa fra i 35 e 40 anni hanno rapinano nel pomeriggio di ieri la filiale del Monte dei Paschi di Siena in via Cavour a Fiumetto, anche se l'insegna della banca riporta sempre Banca Toscana. I malviventi sono entrati in banca intorno alle 15 travisati con cappellini,guanti di lattice alle mani, uno di loro aveva in pugno un trincetto e l’ha puntato al collo alla guardia giurata che era dentro, mentre il complice che lo seguiva ha sorpreso la guardia giurata sfilando dalla custodia la pistola, calibro 9x21. Gli hanno detto di stare fermo, mentre al direttore hanno chiesto di portarli al caveau e alla cassaforte, ma visto che occorreva tempo per aprirli hanno desistito arraffando i soldi che erano nei cassetti circa 9mila euro e poi sono fuggiti a bordo di una Punto che era in strada con un complice ad attenderli che era stata rubata a Santa Croce Sull’Arno (Pisa) e che hanno abbandonato poco distante la banca in via Pirandello. Sono fuggiti portandosi via oltre i soldi anche la pistola che non è stata trovata da parte dei carabinieri che sono intervenuti sul posto appena scattato l’allarme. Prssneti sia i militari della stazione di marina di Pietrasanta che quelli del nucleo operativo diretti dal tenente, Grazia Centrone, con i colleghi anche della scientifica alla ricerca di qualche indizio utile.Le telecamere esterne ed interne della banca potranno fornire indicazioni agli inquirenti, che però solo oggi potranno entrare in possesso delle cassette di videoregistrazioni che potrebbero avere ripreso i banditi, sia mentre entravano, che mentre uscivano con il bottino che senza dubbio è modesto rispetto a quello a cui miravano, visto che erano andati dritti alla cassaforte e addirittura al caveau. In questo caso i tempi necessari per la loro apertura li hanno costretti a darsi alla fuga per non rischiare ulteriormente. La banca si trova infatti su un lato che si affaccia sul viale a mare e l'entrata è nella via Cavour che d'estate è pedonalizzata, dove viene collocata la sbarra.All’interno della banca, al momente della rapina, oltre al direttore c’erano tre impiegati, due clienti e la guardia giurata, che oltre un legittimo spavento non hanno comunque avuto problemi.

E' ancora scosso per quanto accaduto all'interno della banca, Manuele Siilvestri, viareggino la guardia giurata dell'istituto Securpol Group con sede a Lucca che ieri pomeriggio era all'interno della banca, quando è avvenuta la rapina. "E' durato tutto pochissimo, al massimo cinque minuti - dice - un bandito mi ha puntato il trincetto al collo, mentre il complice mi ha tolto la pistola dalla custodia. Mi hanno detto "stai fermo, stai fermo, stai seduto, che non ti succederà nulla", l'accento mi pareva meridionale", c'è anche chi ha detto che fosse toscano o addirittura del posto."In quei momenti di tensione - dice la guardia giurata - è difficile capire bene quello che ti dicono. Sotto la minaccia del trincetto, hanno messo a segno la rapina prendendo i soldi dai cassetti e poi sono fuggiti portandosi via la pistola che mi hanno tolto e che non è stata trovata".C'è anche un'altra testimone della rapina, è una signora che ha abita in una casa il cui terrazzo si affaccia sul cortile della banca ed ha visto fuggire i banditi. "Mentre uscivano dalla banca hanno urlato qualcosa ad un complice che li stava attendendo in auto, dicendo che avrebbe dovuto tenere l'auto in moto, poi sono saliti e si sono allontanati velocemente facendo perdere le tracce".

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