Il Tirreno

Versilia

Picchiava la moglie madre dei suoi 3 figli Lo inguaia la suocera

di Corrado Benzio
Picchiava la moglie madre dei suoi 3 figli Lo inguaia la suocera

Alla fine è partita la denuncia al Commissariato Vivevano in una casa popolare dato loro dal Comune

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il Commissariato di P.S. di Viareggio continua l’azione di contrasto nei reati connotati dalla violenza di genere dimostrando che è possibile un percorso di fuoriuscita dalla violenza e che la sinergia tra strutture ed istituzioni presenti sul territorio consente non solo la repressione dei reati, ma anche e soprattutto il necessario supporto affinché la vittima finalmente finisca di esser tale.
Maria è una giovane viareggina e quando era ancora una ragazza si innamora di Antonio.

Spesso a questa età non si comprende bene come gestire la sfera affettiva e nel giro di pochi mesi Maria e Antonio (nomi di fantasia) . sono due giovani genitori con un bimbo bisognoso di tante cure ed una situazione economica molto difficile da gestire.

La mamma di Maria non si tira indietro e per un po’ le cose sembrano andare nel verso giusto, ma Antonio è un violento e non lo cambia nemmeno l’amore per un bambino.

Maria subisce in silenzio e proprio il silenzio la spinge ad allontanarsi dalla madre che aveva incominciato a fare domande su certi livide che ogni tanto spuntavano sul corpo di Maria.

In quella casa c’erano troppe ante di armadietti che rimanevano inavvertitamente aperte e troppi scalini scivolosi su cui sovente Maria cadeva....
Ancora un po’ di tempo e Maria è di nuovo mamma e poi lo sarà ancora una volta a distanza troppo ravvicinata; in meno di cinque anni Maria e Antonio hanno tre figli da mantenere.

Il Comune di Viareggio gli concede un alloggio popolare, ma Antonio – dicono in familia – non ha nemmeno troppa voglia di lavorare e spesso si dedica a traffici illeciti, ma non lo fa per i suoi bambini, a quelli ci pensa ancora una volta la nonna, ma per i suoi vizi che sono tanti ed anche costosi.
È proprio la figura della mamma di Maria la vera chiave di volta, quella che in silenzio e nell’ombra ha accudito i suoi nipotini e non ha mai abbandonato una figlia così bisognosa di cure.

È lei, alla fine, quella che convince sua figlia a rivolgersi alla Polizia ed è lei che la sostiene in questa fase così delicata dove basta veramente poco per ritornare dal compagno, ricadendo nella stessa spirale di violenza da dove è stato appena possibile fuoriuscire.
Non tutti si rendono conto – scrive il Commissariato di Viareggio – che la denuncia, sovente, è solo un punto di partenza, e non solo da un punta di vista giudiziario, perché è giusto che in uno Stato di diritto i processi vengano celebrati con tutte le irrinunciabili garanzie costituzionali, ma soprattutto perché dopo la denuncia le donne vanno sostenute ed aiutate perché è difficile spiegare ai bambini come mai papà e mamma non vivono più insieme come prima o come mai devono lasciare la loro casa e la loro cameretta. Poi c’è l’amore (e non è poco) perché sei hai fatto tre figli con un uomo vuol dire che gli vuoi bene e non è facile resistere a chi ti dice di amarti, che è cambiato, che non lo farà più, che non riesce a vivere senza te e senza i bimbi.

È facile poter credere o illudersi che sia così e tornare indietro può sembrare l’unica cosa sensata che hai a disposizione.
Intanto Antonio oggi è sotto inchiesta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web