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I tecnici: «Un evento imprevedibile»

I tecnici: «Un evento imprevedibile»

Ma fra gli abitanti di via Zara c’è chi solleva polemiche: «In questi anni mai nessuna manutenzione agli alberi»

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VIAREGGIO. C’è sicuramente una buona dose di fatalità nella morte di Bernardo Piccinelli, il pensionato di 84 anni rimasto schiacciato ieri mattina da un pioppo mentre in bici stava percorrendo la pista ciclabile di via Zara. Ma sotto accusa non può non finire anche la manutenzione del verde pubblico comunale, visto che l’albero schiantatosi a terra fa parte della Pineta di Ponente. Un pioppo argentato alto ventisette metri e con una circonferenza di due metri e 70 centimetri che, almeno esternamente, non mostrava particolari problemi. Ma che una volta sradicatasi e accasciatasi a terra, ha mostrato un fusto ormai marcio.

La sua caduta poteva essere prevista? I tecnici del settore verde pubblico, arrivati poco dopo l’incidente insieme al subcommissario Marco Brusco, sostengono di no. «Quella pianta non mostrava segni che facessero prevedere una sua caduta», spiega Luigi Gazzentini. Che aggiunge: «La pianta, seppur vetusta, esternamente sembrava salda. Non mostrava pendenze che potessero destare preoccupazioni. E anche il fogliame e i rami non fanno trasparire alcun problema. Insomma, apparentemente l’albero sembrava sano». Anche se sano, in realtà, non lo era. «Purtroppo è praticamente impossibile verificare se l’interno di una pianta presenta dei problemi. Credo di poter affermare che si tratta di un evento assolutamente imprevedibile. A maggior ragione in giornate come queste in cui non c’è vento né altre avversità di tipo atmosferico».

Resta il fatto che è difficile accettare che l’albero di una pineta possa cadere da un momento all’altro addosso ad un passante. A maggior ragione in assenza di vento (anche se la pioggia degli ultimi giorni potrebbe aver ammorbidito il terreno e dunque favorito lo sradicamento).

Fra chi è convinto del contrario ci sono anche alcuni residenti di via Zara. Che sostengono che la pianta mostrava da tempo dei segni di criticità. «Lo scorso anno - spiegano Simona Lemmetti e Vittorio Bianchi - il nostro giardiniere ci aveva segnalato che il pioppo caduto e quello a fianco (nel frattempo potato d’urgenza dai vigili del fuoco, ndr) mostravano delle zone rossastre sulla corteccia che erano sintomo di una malattia. Tant’è che il giardiniere aveva previsto che sarebbe presto caduto. E così è stato». La coppia, poi, aggiunge: «Al di là di questo, una cosa è certa: qui, a fare una manutenzione delle piante della pineta che costeggiano le strade non è mai venuto nessuno. Noi abitiamo in via Zara da oltre quattro anni e di questo ne siamo assolutamente certi. Forse questa tragedia sarebbe avvenuta ugualmente. Ma una maggior cura del verde pubblico è indispensabile».

Una considerazione, quest’ultima, che trova d’accordo anche il subcommissario Marco Brusco: «Alla luce di quello che è accaduto - spiega - credo si renda necessaria una ricognizione generale urgente su tutti quegli alberi della Pineta che si affacciano sulle strade. E, più in generale, sugli alberi pericolanti»

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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