Il Tirreno

Versilia

I Rontani rinunciano a 30 appartamenti

di Marco Pomella
I Rontani rinunciano a 30 appartamenti

Sfuma il progetto di trasformazione dell’ex calzaturificio, ma arrivano 20 alloggi dietro l’area della sagra della Pupporina

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MASSAROSA. Un centro per anziani, o in alternativa una ventina di appartamenti ad uso residenziale. Sono queste le due ipotesi previste dalla proprietà (la famiglia Rontani) per la villa abbandonata che si trova alle spalle dell’area della sagra della Pupporina a Bozzano. Ma allo stesso tempo è previsto uno stop per l’edificazione di una trentina di appartamenti al posto dell’ex Apice, dall’altra parte della strada, di proprietà dei Rontani, storica famiglia del paese.

Centro anziani. La proprietà ha già presentato il progetto in Comune per recuperare la vecchia villa di Bozzano. Si tratta di un immobile di circa 3000 metri quadri di superficie utile lorda. Sufficienti per ricavare tra i 20 e i 25 appartamenti. E infatti una parte del progetto prevede proprio questo. In alternativa però prevede anche l'immobile sia trasformato in una residenza assistita per anziani. «In realtà - spiega il primo cittadino, Franco Mungai - il proprietario (Giandomenico Rontani, ndr) sembra più interessato alla seconda ipotesi. Sembra infatti che abbia già i contatti per avviare un centro anziani». Il piano di recupero ha anche un risvolto pubblico. Perché l'ex asilo, così come tutta l'area che storicamente ospita la sagra della Pupporina, diverrà di proprietà del Comune. «L'ex asilo - spiega il vicesindaco Adolfo Del Soldato - potrebbe essere utilizzato per ospitare le associazioni locali, uffici per la sagra, e il centro civico». Le volumetrie dell'ex asilo saranno recuperate dal privato nella villa: si tratta infatti di una ristrutturazione e ampliamento. L'intervento non potrà partire prima di qualche mese: manca ancora il via libera dell'Autorità di bacino, poi dovrà passare in consiglio comunale per la necessaria variante urbanistica.

Ex Apice. Subisce uno stop invece l'altro intervento di recupero, dall'altra parte della strada: quello che vede protagonisti i vecchi capannoni dell'ex fabbrica di calzature. Lì dovevano essere ricavati circa 20-30 appartamenti, più uffici e negozi. Ma a quanto pare la famiglia Rontani, in questo delicato momento economico, non avrebbe più interesse nell'andare avanti con l'operazione. Inoltre pare che il parere dell'Autorità di Bacino in merito non sarà affatto favorevole. Quell'area quindi, con molta probabilità, dovrà tornare all'attenzione del consiglio comunale per una diversa destinazione d'uso.

Rotatoria. Nel piano di recupero dell'ex Apice però rientrava un’opera ritenuta fondamentale per la viabilità locale: la rotatoria tra la principale arteria di Bozzano e la via Sarzanese. Un’opera caldeggiata dallo stesso sindaco in campagna elettorale. «È vero - dice Mungai - ed è per questo che, sfumato quel progetto, abbiamo deciso di inserire l'opera nel piano delle opere pubbliche: la farà il Comune». Infatti il Comune ha già acquisito un triangolo di terreno dietro il ristorante “Adriana”, dove dovrà passare la rotatoria. «Per realizzarla - spiega l'assessore Stefano Natali - ci vorranno non meno di 400 mila euro».

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