Proteste
Multe ai negozi per vasi e luci messi all’ingresso
PIETRASANTA. Dopo le multe a bar e ristoranti del centro per occupazione impropria del suolo pubblico con tavolini e sedie, in arrivo nuove sanzioni per i titolari di attività con vista sulle mura...
PIETRASANTA. Dopo le multe a bar e ristoranti del centro per occupazione impropria del suolo pubblico con tavolini e sedie, in arrivo nuove sanzioni per i titolari di attività con vista sulle mura cittadine. Nel mirino dell’ufficio tributi - che si limita ad applicare quanto previsto dal regolamento di riferimento mai modificato in questi anni dal Comune - i vasi, con piante e fiori, posizionati all’ingresso dei negozi. Un’usanza piuttosto diffusa, fra i commercianti, ma anche in questo caso si tratta di un’occupazione del suolo pubblico, che, norme alla mano, va pagata. Di conseguenza, proprio in questi giorni, sono partiti diverse decine di accertamenti a carico dei proprietari di bar, negozi e ristoranti, per multe che, in taluni casi, si prospettano di importo significativo. In poche parole, mentre ancora infuria la polemica legata alle sanzioni per i tavolini - con tanto di ricorso presentato dai ristoratori - è già tempo di un nuovo capitolo sanzionatorio. Senza dimenticare che, sempre nei meandri meno noti del regolamento comunale, si parla di necessità di autorizzazione da parte degli uffici, anche per le luci installate sotto tende ed ombrelloni delle attività. In questo caso, la mancata autorizzazione, comporta una nuova multa. Una saga infinita, quindi, con doppio travaso di bile per chi lavora nel centro storico, anche se l'ufficio, come noto, sta allungando lo sguardo anche su Marina, dove nelle scorse settimane ha recapitato 12 nuovi verbali legati sempre all'occupazione impropria del suolo pubblico. Tornando alla querelle di tavolini e sedie - con multe che oscillano fra i 700 e i 3.800 euro - gli esercenti, nella memoria difensiva presentata, parlano di sanzioni non verbalizzate e quindi non contestata al momento. Circostanza smentita, invece, dal Comune. E sempre gli esercenti, fanno notare che la multa è stata applicata non sulla rilevazione impropria del suolo pubblico occupato, riscontrata il giorno del sopralluogo - 16 agosto scorso - ma anche sui 30 giorni precedenti. Dal Comune si limitano a precisare che la presunzione di calcolo estesa sui 30 giorni - quindi ben più onerosa per chi subisce la multa - èprevista da un articolo di legge nazionale, 63 446 del 1992 e ancora dall’articolo 19 bis regolamento comunale.
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