Sicurezza
Mallegni, richiesta-choc «Rifacciamo le elezioni»
Il Pdl: il voto del 2010 è stato condizionato da un clima d’odio inaccettabile «La rinuncia della Procura dimostra che quella campagna era immotivata»
PIETRASANTA. «Visto l’esito processuale a carico di Massimo Mallegni e degli altri ex amministratori, sarebbe giusto indire nuove elezioni a Pietrasanta. Il voto del 2010 è stato condizionato da un clima di odio che, sentenza alla mano, non aveva motivo di esserci».
Dopo la decisione, da parte della Procura di Lucca, di non presentare appello contro la prima sentenza che ha mandato assolti Mallegni &co per quasi tutti i capi d’imputazione, il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti va all’attacco. «Finalmente è arrivata la parola fine per il processo Mallegni-Benedetti-Galli e tutti gli altri imputati: una vicenda brutta, dolorosa, pesante per la città e per i familiari di coloro rinviati a giudizio. Purtroppo, dal 2006 in poi, molte persone hanno utilizzato questa vicenda per fare la propria campagna elettorale e per costruirsi una nuova carriera politica: personaggi pubblici e partiti hanno infangato chi, oggi, è risultato completamente estraneo ai fatti contestati (in realtà ci sono state delle condanne, ndr). Sempre in questi anni in tanti si sono riempiti la bocca di cattiverie: oggi, fra questi giustizialisti da strapazzo, c’è qualcuno che ha il coraggio di chiedere scusa? A Pietrasanta, con la fine delle vicende giudiziarie bisognerebbe a nostro avviso ripetere le elezioni, perché chi le ha vinte e chi vi ha partecipato lo ha fatto in un clima completamente falsato e pieno di odio».
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