Il Tirreno

Versilia

I prezzi delle case sono in picchiata

di Matteo Tuccini
I prezzi delle case sono in picchiata

A seconda della grandezza le abitazioni hanno perso in un anno dai 15mila ai 35mila euro. Si salva solo il Lungomare

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VIAREGGIO. Per chi vuole vendere casa è il momento peggiore. E forse lo sarà ancora per un po’. Perché la bolla del mercato immobiliare, così come la definiscono gli esperti, si sta sgonfiando. E continuerà a farlo, prima di poter vedere la fine di questa crisi tremenda.

L’effetto principale, e più concreto, è che i prezzi delle abitazioni - secondo i dati in possesso dell’Agenzia del territorio - sono in picchiata da un anno. In città si registra, praticamente ovunque, una perdita media di valore di 300 euro al metro quadro (ci riferiamo ai prezzi minimi). Tenuto conto che si tratta di un periodo tutto sommato ristretto, è un dato significativo.

Prezzi giù in due anni. In soldoni, questo vuol dire che per una casa di 50 metri quadri, nei primi sei mesi di quest’anno, si potevano chiedere 15mila euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Per una di 100, di conseguenza, quello “sconto” poteva arrivare a 30mila.

Sommati questi cali ai 20-30mila euro registrati dal 2010 al 2011, si capisce che nel giro di due anni una casa di grandi dimensioni - diciamo dai 100 metri quadri in su - ha registrato una perdita di valore superiore ai 50mila euro.

In Passeggiata 7mila euro al mq. La tendenza è quella che Il Tirreno ha documentato più volte, con cifre e dati nei vari articoli sul mercato immobiliare: Viareggio, capitale del business delle compravendite di abitazioni, sta facendo i conti in maniera sempre più seria con la crisi. E questi conti vengono fatti in tutte le zone della città, che siano di pregio o di livello più popolare. Pochissime le eccezioni: una di queste, e non potrebbe essere altrimenti, è il Lungomare. Qui si nota un fenomeno interessante: secondo l’Agenzia del territorio, in un anno il prezzo minimo per una casa di 100 metri quadri in zona Passeggiata è passato da 480mila a 530mila euro. Un aumento di quasi il 10%. E il tetto massimo di quanto si arriva a chiedere per un’abitazione di pregio è un nuovo record: 6.800 euro al metro quadro. Segno che la crisi non colpisce tutti nello stesso modo, anzi: c’è chi in questo momento può investire.

Si muove solo la periferia. Un anno fa, come si nota dalla tabella, solamente in alcune zone ultra-periferiche di Viareggio e di Torre del Lago si scendeva sotto i 3mila euro al metro quadro. Ora questo tetto minimo è sceso in maniera imponente un po’ ovunque. Segno che ormai si fa fatica a vendere sia al cliente più danaroso - interessato al Marco Polo o a Città giardino - che a quello con minori disponibilità - più interessato ai quartieri periferici. Anche se è proprio oltre la ferrovia che si continua a muovere un mercato ormai asfittico. Il perché è semplice: dove si è costruito molto si è più disposti a scendere di prezzo, convinti che difficilmente i listini torneranno ai vecchi numeri. Mentre nelle zone di pregio il venditore (privato o agenzia) spera di recuperare nel tempo quanto perso finora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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