Il Tirreno

Versilia

Bracconiere camaiorese uccide un ibis

Bracconiere camaiorese uccide un ibis

L’uomo finisce nei guai dopo aver abbattuto con una fucilata il rarissimo volatile in Val di Cornia

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CAMAIORE. Ha un nome il cacciatore che ha ucciso Goja una rarissima ibis, l’unica ad aver imparato a percorre da sola la rotta di migrazione dalla Baviera alla Toscana.

Polizia provinciale e forestaledi Livorno l’hanno identificato.

Il bracconiere denunciato all’autorità giudiziaria è un cacciatore di Camaiore. È lui che, nella campagna di San Vincenzo, vicino a Piombino, ha ucciso la femmina “storica” di ibis eremita e ha ferito suo figlio Jedi (ancora gravissimo al Cruma).

Il fatto – si è ricordato ieri – era stato segnalato da ricercatrici austriache del progetto internazionale "Waldrappteam" (di cui Goja era appunto il “cavallo di battaglia”), finalizzato alla reintroduzione della specie estinta in Europa da secoli.

Il cacciatore si sarebbe giustificato affermando «l' involontarietà dell'accaduto», in quanto gli ibis sarebbero stati raggiunti «dalla rosa di pallini contenuta nei proiettili sparati verso dei colombacci».

Il Wwf Toscana plaude alla rapidità dell’operato delle forze dell’ordine sollecitandone sempre massima attenzione.

«Chiederemo al Parlamento di legiferare perché venga aggravato il sistema sanzionatorio a danno dei bracconieri – interviene il presidente Lipu, Fulvio Mamone Capria – attendiamo i il processo per costituirci parte civile e chiederemo agli amici austriaci dell'istituto Waldrappteam – conclude – di presentare una richiesta di maxi risarcimento per i danni portati all'importante progetto di reintroduzione di questa specie rara in Italia».

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