Il Tirreno

Versilia

Alla stazione un Centro per accogliere il disagio

di Donatella Francesconi
Alla stazione un Centro per accogliere il disagio

Accordo tra Regione e Ferrovie per sostenere le persone che hanno più bisogno Ma il Comitato di piazza Dante si oppone: decisione presa sulle nostre teste

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VIAREGGIO. «Se qualcuno era a conoscenza del progetto penso che doveva venire fuori nelle varie riunioni che si sono tenute alla presenza delle autorità..». Così Fabrizio Boccassini, per il Comitato dei residenti in piazza Dante, scrive a proposito della delibera della Giunta regionale approvata in questi giorni con la quale si prevede che alla stazione di Viareggio nasca un Centro di orientamento sociale, come quelli che fanno parte del progetto “Help Center” voluto in tutto Italia da Ferrovie, amministrazioni locali e associazioni di volontariato. «In accordo con Anci Toscana e le singole amministrazioni locali- si legge nella nota diffusa da Firenze - Regione e Ferrovie Spa si impegnano a realizzare un "progetto quadro regionale" per il triennio 2012-2014 che attraverso singole "azioni pilota" porti ad attivare Centri di orientamento sociale (denominati "Help Center") in grado di creare "spazi di accoglienza e percorsi inclusivi per persone senza dimora e, in generale, per tutte quelle situazioni di povertà estrema e di disagio conclamato presenti nelle stazioni».

Il progetto, finanziato dalla Regione con 500mila euro, è relativo alle stazioni di Firenze, Pisa, Prato, Livorno e - appunto - Viareggio. E prevede la «realizzazione di "centri diurni" e di spazi per far fronte a bisogni elementari (bagni, pasti, eventuali spazi sosta, distribuzione generi prima necessità), attività di secondo livello (centri semiresidenziali, formazione al lavoro)».

A questo punto - scrive Boccassini - le cose non tornano e mi pare opportuno assumere ogni iniziativa per scoraggiare il concretizzarsi di qualsiasi progetto che interessa la piazza Dante perché è chiaro che tutto va contro gli interessi degli abitanti».

«Sono scioccata», scrive Brunella Belluomini «e vorrei avere più dettagli. Benissimo per il recupero delle persone disagiate, ma vogliamo saperne di più: 500mila euro sono tanti e dobbiamo opporci affinché qualcuno prenda decisioni per noi, abitanti della piazza, diventati vittime della piazza. Con certezza nessuno dei “tromboni” politici e burocrati che hanno preso questa decisione abita nei pressi delle stazioni». In questi giorni i residenti nella zona intorno alla stazione sono tornati a scrivere al Prefetto per dire chiaro e tondo che «contestiamo e ci opporremo con tutte le forze allo scellerato progetto di rifacimento della piazza, approvato dalle passate amministrazioni che non hanno tenuto conto dell'opinione, delle necessità e dei suggerimenti dei residenti, che si non trovati con qualcuno che ha deciso per loro e per la loro salute».

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