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Versilia

Per il golf un socio dall’Armenia

Per il golf un socio dall’Armenia

La società di imprenditori apuo-versiliesi che deve costruire l’impianto è pronta a far entrare un nuovo finanziatore

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MASSAROSA. Il progetto del campo da golf di Massarosa sembrava essere finito nel dimenticatoio. Ma due colpi di scena - uno arrivato da Roma e uno addirittura dall’Armenia - fanno ben sperare per il decollo definitivo del progetto da 25 milioni che dovrebbe cambiare volto alla frazione di Pian del Quercione.

Ancora non c’è una data per la riapertura dei cantieri per il campo da golf da 18 buche che dovrà sorgere sulle rive del lago di Massaciuccoli grazie all’interesse di una cordata di imprenditori apuo-versiliesi (tra i quali figurano diversi importanti nomi del settore lapideo). Ma nonostante il riserbo quasi totale in materia, vista la delicatezza del momento, qualcosa si muove e non si tratta di dettagli.

Innanzitutto i rappresentanti della società Massarosa Golf srl e il sindaco Franco Mungai nelle scorse settimane hanno raccolto i frutti di una serie di viaggi a Roma. L’istituto per il credito sportivo - la banca romana che si occupa di sostenere le imprese che vogliono investire nel rilancio e nella costruzione di impianti sportivi (e che punta molto sul golf come si può vedere anche dal sito internet) - ha sbloccato un finanziamento da 9 milioni e mezzo di euro in favore della società.

La questione più delicata riguarda invece l’ingresso di un nuovo socio nella Massarosa golf Srl. Da settimane si vocifera di un possibile partner russo o armeno (con quest’ultima possibilità che pare più gettonata). La firma dell’accordo è attesa per questi giorni e per ora l’identità del nuovo socio resta top secret.

Una volta concluso l’accordo con il nuovo socio le ruspe potrebbero tornare in azione sulle rive del lago.

Le pratiche burocratiche coon il Comune sono già in ordine da tempo e la società - oltre aver già versato 1.250.000 euro di oneri di urbanizzazione nelle casse comunali - ha anche accettato di realizzare una rotonda all’altezza del bar Argentona e di risistemare la via Portovecchio che diventerà la porta di ingresso del campo da golf. Secondo l’accordo siglato con il Comune la Massarosa Golf dovrà realizzare 1,9 milioni di opere pubbliche.

Il progetto prevede un campo da 18 buche, lungo circa sei chilometri e mezzo. Nei piani sono previste anche una club house, e un numero tra le trenta e le cinquanta villette extralusso lungo via Argine Prete Piero.

La Massarosa Golf srl ha capitale sociale di 2.722.593 euro: il 77% è nelle mani dell'Asi (delle famiglie Bogazzi e delle figlie di Giorgio Conti, Franca e Daniela). Le altre quote sono così ripartite: con 117.154 euro Milena Modigliani (moglie di Gino Natali), con 34.771 euro l'imprenditore carrarese Giuseppe Giannotti, con 29.434,58 euro la moglie Barbara Ciaponi e con 75.426,05 euro Thea Rossi. In società ci sono inoltre con 60.187 euro Vanda Rappelli, Giorgio Mariani, con 13.749 l'ex presidente della Carrarese Maurizio Fontanili, con 122.034 euro Anna Maria Domenichini (vedova di Giovanni Fontanili), con i figli Filippo e Nicola; e ancora 88.886 euro per Giulia e Lorenzo Natali (i Natali hanno interessi nella Henraux), e con 71.749 euro l'industriale del marmo Roberto Figaia.

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