Sicurezza
L’Enoteca è di nuovo a rischio Il vescovo di Pisa vuole lo sfratto
PIETRASANTA. L’ultima tegola, per lui come per altri, sono state le mega multe da migliaia di euro per l’occupazione del suolo pubblico, oltre i metri concessi dall’amministrazione. Una violazione...
PIETRASANTA. L’ultima tegola, per lui come per altri, sono state le mega multe da migliaia di euro per l’occupazione del suolo pubblico, oltre i metri concessi dall’amministrazione.
Una violazione che riguarda decine di locali in centro storico e alla Marina. Ma uno dei pochi a presentarsi in Comune per chiedere spiegazioni è stato lui, Michele Marcucci.
Il titolare dell’Enoteca ha presentato ricorso contro il provvedimento. E con lui decine di altri locali.
C’è una questione, riguardo alla multa, che indubbiamente fa discutere. Ed è il fatto che l’«escursione» è stata scoperto il 14 agosto, ma la multa non riguarda i pochi metri di sfondamento di quella sera. Ma quei metri vengono moltiplicati per 30. Perchè si presume – così recita la legge – che l’infrazione abbia avuto origine almeno un mese prima.
Per questo le multe comminate ai locali sono salatissime: perchè si presume che l’infrazione è durata almeno un mese.
Ma come dicevamo quella delle multa per la Cosap è solo l’ultima tegola sul capo del patron dell’Enoteca.
Dopo avere ricevuto due premi dalle più importanti guide gastronomiche del 2013 (a Roma dal Gambero Rosso, a Firenze dall’Esspresso), Marcucci ha avuto un piccolo sfogo con i giornalisti del settore.
«Ringrazio per i premi ottenuti dalla mia cantina, ma in pochi sanno che dopo due anni di tentativi per arrivare ad un accordo,la Curia arcivescolvile di Pisa continua a chiedere indietro tutta la parte del mio locale che comprende cucina e cantina».
La storia è vecchia. Qualcuno pensava si fosse conclusa positivamente. Altri invece immaginavano che quello dello sfratto della grande cantina fosse solo una mossa pubblicitaria.
Purtroppo per Marcucci non è così.
L’esecutività dello sfratto è stata sospesa dal giudice civile del Tribunale di Viareggio, ma la procedura di uscita dai locali è ancora valida. Insomma lo sfratto è tutto fuorchè scongiurato.
La prossima udienza è in programma il prossimo gennaio 2013.
Intanto va avanti la richiesta da parte di Marcucci di potere acquistare l’immobile d’angolo d i via Garibaldi.
In effetti la vicenda a questo punto è paradossale. La curia di Pisa – Pietrasanta, come è noto, non dipende da Lucca – vuole vendere quel palazzo per fare cassa e destinare quei soldi ad opere benefiche.
Ma, a quanto sembra, non vuole vendere a Marcucci. O meglio la Curia non intende vendere, a parità di offerta, alla cordata che l’imprenditore della ristorazione è riuscito a mettere insieme. Eppure sono grandissimi nomi dell’imprenditoria toscana, pronti a realizzare una residenza alberghiera di gran lusso.
Insomma una situazione intricata che potrebbe portare alla fine alla chiusura dell’Enoteca.
Michele Marcucci in caso di sfratto di parte del locale ha già annunciato che lascerebbe Pietrasanta.
Un danno per il centro storico vista la fama del locale, ma in generale di queste cose la pubblica amministrazione non sembra interessarsi più di tanto.
Fra il Diavolo (il vino) e l’acqua santa, spesso si sceglie quest’ultima.
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