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il caso

«Stop alla vendita dell’ex Incanto»

Lo chiede il Pdl ma l’amministrazione comunale tira dritto

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PIETRASANTA. È bufera politica sulla vendita dell'ex Incanto, l'immobile di Tonfano con vista pontile, di proprietà comunale, che sarà offerto, entro fine anno, al miglior offerente a 3 milioni e mezzo di euro.

A scontrarsi maggioranza e opposizione, ma anche vecchi e nuovi amministratori.

«Qualcuno, per questa vendita, è andato a bussare alla porta del Sindaco o del vice-sindaco?» domanda, con allusione tutta da decifrare, il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti. «Solo un’amministrazione miope come quella del sindaco delle tasse Lombardi, può pensare di vendere un immobile strategico per la comunità tutta e non solo quella di Marina, da valorizzare nel regolamento urbanistico e da rendere idoneo a delle attività di attrazione turistica, in modo da rilanciare l'economia del litorale anche in periodi di bassa stagione. L'ex Incanto - proseguono dal Pdl - non va, quindi, assolutamente venduto. Ci domandiamo: come mai all'improvviso si mette in vendita un immobile così strategico ? Così come bisognerebbe riflettere su come mai a Marina questa Amministrazione ha deciso di svendere tutto, inclusi immobili che sarebbero utili a un piano di rilancio turistico. A Pietrasanta centro invece, non si vende niente di importante. Probabilmente questi amministratori hanno fatto una scelta strategica dal punto di vista politico che le categorie di Marina farebbero bene a fermare. Se Lombardi decidesse di vendere palazzo Panichi, oppure palazzo Moroni, ci sarebbe sicuramente una rivolta popolare».

Dura nei confronti di Massimo Mallegni - che a sua volta aveva bollato come sbagliata la vendita dell'ex Incanto - l'amministrazione Lombardi. «L’ex sindaco parla a ruota libera di alienazioni, vorrebbe dare consigli a chi è costretto a vendere parte del patrimonio pubblico per evitare il rischio di dissesto finanziario del Comune di cui lui stesso e la sua Amministrazione hanno piena responsabilità politica ed amministrativa. Mallegni è evidentemente un po’ arrugginito: dice che è sbagliato vendere il patrimonio che genera reddito, ma lui voleva vendere le aree a parcheggio davanti agli stabilimenti balneari, date in concessione “fruttifera”: per fortuna non c’è riuscito. Dice che prima di vendere gli immobili comunali bisognerebbe valorizzarli urbanisticamente, noi lo abbiamo fatto. E lui voleva vendere il Jamaica pub così com’era e con i concessionari all’interno. Parla negativamente della vendita in blocco dell’ex Incanto senza sapere che le singole unità - rilanciano dal Comune - potranno essere vendute anche separatamente, tramite prelazione. Purtroppo per lui e per tutti i cittadini di Pietrasanta il disavanzo che ha lasciato non sparirà solo non parlandone più, come lui gradirebbe. Ci vorranno anni di sacrifici per recuperare una situazione drammatica e per avere a disposizione risorse per programmi ed investimenti. I cittadini di Pietrasanta sanno chi ringraziare». (l.b.)

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