Il Tirreno

Versilia

«Mitoraj danneggiato dalle polemiche»

di Luca Basile
«Mitoraj danneggiato dalle polemiche»

L’ex sindaco Mallegni: l’artista andava tutelato in modo diverso, garantendo il confronto sull’opera come facevo io

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «Hanno strattonato Mitoraj per mesi. Un artista del genere andava tutelato in modo appropriato. Cosa che Lombardi non ha fatto».

Massimo Mallegni, ex sindaco, da qualche tempo a questa parte, sui giornali come referente di Assindustria e ancora sulla sua bacheca di Facebook, interviene, replica e partecipa a quella vita politica cittadina con cui, parole sue, «ho chiuso». Sarà.

Dunque, Mallegni chi avrebbe strattonato Mitoraj? «Premessa doverosa: sul merito dell’opera in questione (l’ormai nota Annunciazione sulla facciata di S. Agostino, ndr) - e sulla sua collocazione nella facciata della chiesa, non dirò parola. Io faccio un altro discorso». Quale? «Mi riferisco a come è stata gestita l’intera operazione dal sindaco Domenico Lombardi: la città, di fronte ad una modifica sostanziale della piazza e di una sua chiesa, va preparata. Con incontri, dibattiti, confronti. Quello che ha evitato accuratamente di fare Lombardi. Un comportamento che, gioco-forza, ha danneggiato l'artista oggi nel mirino di comitati, politici e cittadini. Con una condivisione del progetto con la città, sarebbe stato diverso».

Alcuni, a sostegno del sindaco Lombardi, sostengono che il primo cittadino ha forse evitato proprio il confronto perché sapeva che si sarebbe andati incontro ad una querelle polemica infinita.

«E allora ha sbagliato - è la replica, inflessibile, di Mallegni - Perché per sottrarsi a proteste e confronti, ha messo nelle condizioni peggiori Mitoraj, oggi, con la sua opera nella facciata della chiesa, inviso e criticato da tanti. E poi non puoi dire, adesso incontro la comunità e spiego il perché della mia scelta quando i giochi sono fatti. Le persone si sentono prese in giro. E hanno ragione».

Eppure anche Mallegni, non era questo campione del confronto, se ben ricordiamo: la porta di Nall, ad esempio, collocata all'ingresso di via Mazzini è stata tutto meno che condivisa. O no? «Ma per favore - dice l’ex primo cittadino - evitiamo di paragonare l’opera di Nall, posizionata su una strada, con una scultura che cambia la facciata di una chiesa. E poi quella porta, Lombardi, se vuole, e per me non è certo un problema, può “sbullonarla” anche domani. Ricordo, invece - prosegue l’ex sindaco nel suo attacco a Lombardi - che prima di rifare la pavimentazione di piazza Duomo facemmo prove e confronti con la città per 4 mesi. Questo intendo per condivisione a cui si è sottratto Lombardi che poi ha fatto rimangiare a partiti come Rifondazione comunista, il voto contrario iniziale. Ma alla fine, ad uscirne danneggiato da tutta questa gestione sbagliata, è, come detto l’artista: e questo non è giusto e non fa bene neppure a Pietrasanta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web