Sicurezza
Una piazza per Fabio, attore di strada
Milano dedica a Fabio Chiesa, travolto da una bicicletta davanti alla stazione Centrale, il piazzale del Teatro Ringhiera
VIAREGGIO. Periferia sud di Milano. Circondato da grossi casermoni, in via Pietro Boifava si trova il piccolo Teatro Ringhiera: « Da sabato scorso - racconta Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale di Lucca - il piazzale antistante è intitolato a Fabio Chiesa, attore e artista di strada - così recita la targa - prematuramente scomparso due anni fa nel capoluogo lombardo, travolto da un'auto mentre si recava in bici proprio a teatro». A Milano - ricorda Palestini che sabato ha partecipato alla cerimonia, presenti il commissario prefettizio, Domenico Mannino, ed il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, «Fabio Chiesa si era trasferito da Viareggio circa dieci anni prima ed era diventato protagonista della rinascita di questo piccolo teatro di periferia, con la compagnia Atir di cui faceva parte. Il Teatro Ringhiera è oggi un vero e proprio centro di aggregazione sociale con i suoi laboratori di formazione teatrale dedicati ad adolescenti, disabili, anziani, cittadini interessati, educatori professionali».
A scoprire la targa è stato il sindaco di Milano, Pisapia, insieme a Marta e Vittorio, genitori di Fabio, ed alla compagna Pilar. «La cerimonia - così la racconta con commozione il presidente del consiglio provinciale - ha visto raccogliersi sul piazzale molte persone, con tanti bambini ed anche un gruppo di viareggini, parenti ed amici della famiglia Chiesa.Il sindaco di Milano ha espresso gratitudine ed ammirazione per l'impegno artistico e sociale profuso da Fabio nel quartiere milanese di Gratosoglio, tanto che il consiglio comunale di Milano ha deciso all'unanimità di fare eccezione alla norma che prescrive dieci anni per l'intitolazione di una via o piazza».
«Nella mia lunga carriera difficilmente mi è capitato di ricevere da un funzionario una risposta così appassionata come quella che mi è giunta dalla dottoressa Frusteri del Comune di Viareggio, a seguito della mia richiesta di informazioni sulla storia di Fabio Chiesa»: con queste parole il commissario prefettizio ha iniziato il suo intervento, assicurando poi l'impegno del Comune per il completamento dell'anfiteatro dedicato a Chiesa nel parco della ex circoscrizione Viareggio Nuova.
Due attori della compagnia hanno poi recitato la favola "L'uomo che piantava gli alberi", che narra significativamente di un pastore che piantava ghiande in una terra senza interessarsi di sapere chi ne fossero i proprietari. Occhi lucidi e grande partecipazione emotiva in tutte le persone presenti.
«Il cielo grigio di Milano - racconta Palestini - ha fatto da sfondo a centinaia di palloncini colorati ed ai vivaci colori del giardino di fiori dipinto sul piazzale, progetto con cui Fabio era riuscito a coinvolgere i bambini ed i genitori del quartiere. La giornata si è conclusa con un interessante spettacolo offerto dalla compagnia Atir, dal titolo "La città che vorrei", ben recitato su testi non banali dalle ragazze e dai ragazzi del laboratorio di formazione. Un pomeriggio milanese dove si è potuto godere di un prezioso "spread" di umanità».
Gli amici della compagnia “Atir” così hanno voluto ricordare Fabio: «L'intitolazione della piazza è per la Compagnia il regalo più bello che un'istituzione potesse farci. Crediamo in un teatro che sia per la gente, della gente, con la gente. Basato su vincoli non economici ma di tenace costruzione di un benessere sociale. Il Teatro Ringhiera è un bene pubblico, che le istituzioni devono difendere e i cittadini curare con amore. Grazie a Fabio per aver dato cura e amore al Teatro Ringhiera e a quella piazza che continua a riempirsi di fiori colorati in suo onore».
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