Sicurezza
Il Piazzone lasciato nell’abbandono più completo
VIAREGGIO. «Povero Piazzone! Se è vero che alcuni marchi storici della città hanno chiuso, o stanno chiudendo come Della Spora e Martini, o sono passati in gestione agli stranieri come nel caso noto...
VIAREGGIO.
«Povero Piazzone! Se è vero che alcuni marchi storici della città hanno chiuso, o stanno chiudendo come Della Spora e Martini, o sono passati in gestione agli stranieri come nel caso noto del banco di Tonino, bisogna chiedersi se ciò dipenda esclusivamente dalla crisi economica o se ci sono anche altre motivazioni». Interviene così Manuela Casini, per il Movimento cittadini: «Purtroppo quando parliamo del Piazzone, cuore del commercio viareggino, si deve constatare che il luogo è nel più completo abbandono, con un'amministrazione pubblica che non ha saputo attuare iniziative per rivalorizzarlo, e con i commercianti stessi che hanno lasciato che venisse letteralmente colonizzato. È inutile scandalizzarsi ora quando sono stati proprio i vecchi titolari a cedere le loro attività in periodi di incertezza economica quando i soldi sonanti e ballanti dei nuovi arrivati facevano gola a tutti». In quanto alla profumeria che nel giro di poco tempo ha chiuso i battenti - continua Casini - «mi chiedo come poteva resistere alla concorrenza del nuovo negozio nato all'angolo di via San Martino, che, fin dalla sua apertura, è stato in grado di offrire prodotti a prezzi assolutamente allettanti. Per quanto riguarda i costi degli affitti troppo alti, poi, vero è che non tutti i fondi applicano prezzi esosi ai potenziali affittuari, dato che molti di essi hanno abbassato i costi degli affitti, dovendo allinearsi con le esigenze del particolare momento».
Insomma, al di là della situazione contingente e delle molteplici cause, «se l'amministrazione comunale, la politica tutta, gli stessi commercianti non si rendono conto che è necessario intraprendere provvedimenti e iniziative urgenti per rivalorizzare la piazza del mercato, il cuore economico di Viareggio smetterà di vivere».
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