Sicurezza
Ciulla: «Pietrasanta deve ripartire»
Lo scultore premiato in S. Agostino: questa città è un valore indiscusso per la cultura, bisogna difenderla e valorizzarla
PIETRASANTA. «Ringrazio tutti voi e gli artigiani di Pietrasanta». Un sussurro a mezza voce, due foto di rito, qualche stretta di mano e poi, Girolamo Ciulla, dopo avere ritirato ieri mattina, in S. Agostino, il premio internazionale “Pietrasanta e la Versilia nel mondo”, torna al suo posto, fra il pubblico.
Riservato, poco propenso all'apparire, non proprio un talento nell’autocelebrarsi - come ben sanno fare, invece, tanti suoi colleghi - l’artista siciliano, ma pietrasantino d’adozione, si è visto assegnare il prestigioso riconoscimento - come ricordato dal presidente del circolo Fratelli Rosselli, organizzatore del premio, Alessandro Tosi - per «la sua eccellenza creativa, ma anche per il ruolo di ambasciatore culturale della nostra città».
Ad omaggiarlo di buone parole e lodi sincere a alla persona e allo scultore, anche il sindaco Domenico Lombardi, il presidente della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana Umberto Guidugli, il critico Marilena Pasquali. ed una platea numerosa per artisti, artigiani e amici. "
«Un riconoscimento importante che mi rende felice: cos’altro posso dire?», domanda a sua volta lo stesso Ciulla in risposta alle nostre domande. Ad esempio, gli chiediamo, potrebbe raccontarci cosa è rimasto di quel cenacolo artistico-culturale che era Pietrasanta quando proprio Ciulla, giovane scultore di Caltanisetta, approdò agli albori degli anni ’80 nella Piccola Atene. «Erano altri tempi, altre situazioni. C'era un clima più vissuto, in città, si respirava una grande voglia di fare, di confrontarsi, di capire. Piazza Duomo ed i suoi bar erano il ritrovo di tanti artisti. Oggi non è così perché cambiano le esigenze, di artisti ne vengono meno e la questione economica pesa eccome. Però non drammatizziamo: Pietrasanta era e resta una realtà importante. Che deve continuare a valorizzare e a tutelare i suoi maestri artigiani». Così Ciulla che aggiunge: «Vede, gli eventi vanno bene, le mostre sono importanti, ma quello che Pietrasanta non dovrà mai smarrire è la maestria dei suoi artigiani. Su questa bisogna sempre lavorare. Questo mondo non deve scomparire».
Ma riguardo al futuro della Piccola Atene, è ottimista o pessimista? «In tutta sincerità, direi pessimista, ma solo perché il pessimismo induce al ragionamento. E di questi tempi c’è un gran bisogno di ragionare, valutare, capire. La verità è che Pietrasanta - sottolinea Ciulla - rappresenta qualcosa di importante dal punto di vista culturale artistico e bisogna continuare a fare di tutto per tutelare queste sue caratteristiche, sempre più rare nel mondo di oggi».
Ciulla che, come anticipato dal sindaco, sarà protagonista con le sue opere, nei mesi di giugno e luglio, nella sala delle Grasce del S. Agostino.
«Un artista di valore, Girolamo Ciulla, ed una persona con cui è bello confrontarsi e parlare. Questo premio è un riconoscimento al suo talento - rilancia Lombardi - così come la mostra estiva sarà una testimonianza ulteriore delle sue enormi capacità artistiche».
Da notare che il premio “Pietrasanta e la Versilia nel mondo”, arrivato alla 22esima edizione e sostenuto dalla Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana in passato è stato assegnato a artisti del calibro di Fernando Botero, Igor Mitoraj, Francesco Messina, Giò Pomodoro, Kan Yasuda, Novello Finotti, Junkyu Muto, Ivan Theimer, Bruno Lucchesi, Giuliano Vangi, Stanley Bleifield, Henry Marinsky, Pietro Cascella, Jean - Michel Folon, Romano Cosci, Helaine Blumenfeld, Marc Quinn, Joseph Sheppard e Aart Schonk, Knut Steen, Giuseppe Bergomi, Hanneke Beaumont.
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