Il Tirreno

Versilia

Stappata una bottiglia francese da 6mila euro

Stappata una bottiglia francese da 6mila euro

Siamo una terra di grandi cantine. Per l’enoteca Marcucci doppio premio per la selezione dei vini

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PIETRASANTA. Le cantine. Costano tanto, soprattutto oggi che i clienti sono restii a stappare bottiglie più care di 40 euro. Ma restano uno dei vanti della ristorazione versiliese.

Di certo la più clamorosa è quello di Michele Marcucci dell’Enoteca di Pietrasanta. Marcucci è stato premiato per la sua selezione di vini sia dal Gambero Rosso che dall’Espresso. Ed è raro mettere d’accordo le due guide rivali da sempre.

Ma se andiamo a verificare le carte di vini, vediamo che cantine eccezionali sono appannaggio anche di Lorenzo a Forte e Romano a Viareggio.

Ma non è ancora finita. Una grande cantina è quella del Merlo di Camaiore, come rifornitissima è la cave del Bistrot di Forte dei Marmi.

E che dire di Miro in Darsena? Interessantissima la sua selezione di mezze bottiglie: toscane, italiane, francesi e dello Champagne.

Selezione ugualmente intelligente quella della Dogana, il cui successo è aumentato da quando si è spostata nella zona della villa Borbone alle Pianore.

Certo una mano a realizzare stappando grandi bottiglie la danno i clienti stranieri, russi soprattutto.

Pochi giorni fa in un grande ristorante versiliese è stata stappata una bottiglia del 2005 della Romanèe Conti. Prezzo in carta, regolarmente pagato con carta di credito e messo nel conto, 6000 euro.

La cosa particolare è che non era un russo. Ma soprattutto che il ristorante ha dovuto subito ordinarle un’altra. Perchè non è escluso che il cliente (nautica?) torni e ordini di stapparne un’altra.

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