Sicurezza
La corteggia, poi le porta via tutto
Anziana raggirata da un amico pensionato. Che le vende la casa e preleva 60mila euro dal suo conto
VIAREGGIO. Da giovane era stata una sua vicina di casa e tra loro era nata un’amicizia. Poi si erano persi di vista sino a qualche anno fa quando si sono incontrati di nuovo. Una storia di solitudine della terza età che in questo caso nascondeva però un secondo fine. Quello di appropriarsi di un’ingente somma di denaro. Così un artigiano in pensione di 75 anni viene denunciato dalla polizia tributaria della Guardia di finanza, diretta dal colonnello Vito Di Terlizzi, per circonvenzione d’incapace. Per l’accusa si sarebbe impossessato dei beni mobili e immobili di un’ex insegnante in pensione di 86 anni che, affetta da una forma di infermità e deficienza senile, era ospite di una casa di cura per anziani. L’inchiesta - diretta dal sostituto procuratore Antonio Mariotti - risale all’inizio dell’anno in seguito alla denuncia di alcune amiche dell’insegnante vittima del raggiro e incapace di discernere il bene dal male. Per l’accusa l’artigiano - oltre a venderle la vecchia casa di Lucca - le avrebbe svuotato il conto corrente prelevando mensilmente diverse somme e arrivando a impossessarsi di circa 62mila euro oltre mille euro in contanti, monili, bracciale, anelli e collane d’oro per un importo che supera abbondantemente i 10mila euro.
L’ex artigiano infatti prima va a vivere con lei nella casa appena fuori le Mura e poi - qualche mese dopo - approfittando del suo stato di salute si fa rilasciare una delega ad operare sul conto corrente e sul conto titoli depositato in un istituto di credito cittadino. Abusando della sua fiducia la consiglia a la indirizza in una casa di cura. «Siamo troppo vecchi abbiamo bisogno di assistenza» dice alla donna. E appena viene ricoverata nella struttura l’ex artigiano provvede ad impossessarsi dei beni dell’anziana. Prima di tutto l’abitazione: vende la casa fuori città a 170mila euro. E i finanzieri, attraverso una consulenza, accertano che la casa era stata venduta a prezzi stracciati. Con una sottovalutazione dell’immobile stimata in 129 mila euro. Controlli bancari sono stati effettuati dai finanzieri su vari conti correnti sia dell’ex artigiano che dell’ex insegnante. E le fiamme gialle sostengono che l’uomo ha prelevato, con cadenza mensile, somme per un importo complessivo di 62mila euro.
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