Il Tirreno

Versilia

Il Comune vende l’Incanto per 3 milioni e mezzo

di Luca Basile

Mallegni voleva farci l’acquario, Lombardi punta alla sua cessione, dopo il flop delle alienazioni del Jamaica pub, degli Amici miei, della Finanza a Motrone

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA. L'ex Incanto di Tonfano sarà venduto ai privati. Una novità clamorosa, visto che parliamo di un immobile storico di Marina, per un via libera definitivo all’alienazione in agenda nei prossimi giorni in sede consiliare.

L'edificio, con vista privilegiata su spiaggia e pontile e che attualmente ospita 5 diverse attività è infatti di proprietà del Comune che ha deciso di cedere alla corte del migliore offerente.

Previsioni e stime alla mano Lombardi &co, dall'intera operazione, dovrebbero incassare circa 3 milioni e mezzo di euro.

Un importante gettito di denaro soprattutto per un Comune, come quello di Pietrasanta, che convive da qualche tempo a questa parte, con gli affanni di cassa e con un bilancio - conseguenza accusano dal palazzo delle gestioni Mallegni - in stato di pre-dissesto. Da qui l'esigenza di alienare anche quei beni, ed e' il caso dell'ex Incanto, che propongono un buon reddito annuo in chiave affitti - si parla di circa 100 mila euro complessivi -. Dopo l’approvazione in consiglio del nuovo piano di alienazioni,, probabilmente già entro fine anno, sarà bandita l'asta pubblica.

Il fatto che l'amministrazione Lombardi abbia deciso, nel breve volgere di poche settimane, di disfarsi della proprietà, può far pensare che l'interesse del privato, in questo caso, sia abbastanza evidente. Ad oggi l'ex Incanto accoglie un'agenzia di viaggi, un'agenzia immobiliare, un bar-gelateria, un ristorante al secondo piano, uffici di Gaia ed un appartamento di pertinenza. Non e' previsto alcun aumento volumetrico, ne' varianti urbanistiche: verrà in sostanza rispettata l'attuale destinazione di ogni singola attività' con il Comune chiamato a vendere l'intero complesso e non le singole unità, anche se ai ' conduttori' attuali sarà dato il diritto di prelazione sulla propria pertinenza, da esercitare entro 30 giorni dall'eventuale offerta di acquisto.

Sull'ex Incanto, come si ricorderà, aveva messo gli occhi anche l'allora sindaco Massimo Mallegni con l'obiettivo di realizzarvi un mega-acquario. Progetto, poi, evaporato nel niente, anche dietro le proteste degli stessi concessionari a rischio sfratto.

Adesso l'immobile finisce invece, sul mercato con il fine ultimo di fare cassa.

Un po' come successo a tutti quei beni, Jamaica pub, Amici Miei, ex casermetta di Motrone e via dicendo che Lombardi ha deciso di vendere, andando però incontro ad un disinteresse generale del mercato con le aste andate, più volte, deserte.

Beni che sempre il Comune, a breve, proverà a riproporre attraverso una sorta di trattativa privata.

E’ saltata invece la vendita dell’ex Casa di Riposo, già trattata sulla base del milione di euro. Una cifra ghiotta di cui il Comune ha dovuto fare a meno dopo le proteste della Crove Verde e di alcuni cittadini di sinistra.

Ma le scadenze, di fine anno, come noto, incombono, e la Corte dei Conti, visti i dati in rosso, sta con il fiato sul collo all'amministrazione comunale.

Da qui l'urgenza di mettere nero su bianco, a qualche vendita. Soprattutto a quelle, leggi ex Incanto, con maggiore appeal immobiliare.
In caso contrario la tasse cresceranno ancora.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa