Il Tirreno

Versilia

C’è un Circo per allietare i gourmet

di Irene Arquint
C’è un Circo per allietare i gourmet

E’ l’unica vera novità delle guide dell’Espresso e del Gambero Rosso in Versilia. Viareggio in calo di segnalazioni

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VERSILIA. Il declino di una città lo si scopre anche sfogliando una guida gastronomica.

Prendiamo Viareggio. Fino a pochi anni fa erano almeno una decina i ristoranti recensiti dalle bibbie gastronomiche. Oggi l’Espresso 2013 – presentato mercoledì a Firenze

– segnala solo 6 locali. Mentre il Gambero Rosso scende addirittura a 4. Come quattro ne a Forte e quattro ne ha Pietrasanta.

Viareggio declina e c’è poco da fare. Dalle guide sono spariti tanti locali, fra chiusure,m declini e fughe.

Pensiamo solo al caso dell’Imbuto. Oggi è a Lucca ma è nato dieci anni fa a Viareggio e viaregginissimo è il suo chef-patron. Cristiano Tomei ottiene ottimi voti dall’Espresso (che premia in ventesimi) e dal Gambero Rosso (dal 78/100 di Viareggio agli 82 di Lucca).

Ma a Lucca è emigrato dalla Versilia anche il patron del Viagna Ilaria che poi ha rilevato anche il bistrot dell’hotel Universo (gruppo Marcucci) davanti al teatro del Giglio.

Al calo di segnalazioni a Viareggio va aggiunta anche la bocciatura che l’Espresso rifila al Piccolo Principe dell’hotel Principe di Piemonte. Alla cucina guidata da Giuseppe Mancino, lo staff di Ezio Vizzari sospende il voto con un giudizio tutt’altro che lusinghiero.

In questa fase di crisi difficile che una guida possa agganciare e segnalare novità significative.

L’unico vero debutto lo presenta il Gambero Rosso che fa esordire con un ottimo voto il Circo di Pietrasanta. Con 77/100 scopriamo un locale aperto da un paio di anni ma al momento non conosciutissimo perchè appartato e lontano dalla movida pietrasantina.Ma un locale apprezzato da veri gourmet come Gabriele Ghirlanda, patron di Ideal Party.

Poche altre eccezionial di fuori dei soliti noti. Apprezzatissimo, ma non è difficile capire il perchè, il Merlo di Angelo Torcigliani a Camaiore. Come Filippo a Pietrasanta.

I grandi sono sempre i soliti, sia per l’Espresso che per il Gambero. Normi arcinoti. Da Romano di Viareggio a Lorenzo di Forte. A cui vanno aggiunti i ristoranti di due grandi hotel: il Piccolo Principe e la Magnolia del Byron, guidato da Andrea Mattei.

Note particolari? Che l’Espresso è più preciso nei giudizi (spesso molto duri) , mentre il Gambero – almeno in Versilia – sembra privilegiare le grandi atmosfere e la cucina tradizionale di pesce. Che poi è la nostra vera attrattiva.

Per questo mancano nelle guide qualche trattoria di qualità come Cicero in Darsena o Pino in pieno centro. Meriterebbe maggior attenzione anche l’intramontabile Giorgio in via IV Novembre.

E i prezzi? Certo da Lorenzo o al Bistrot si viaggia sui 120 euro per un pranzo completo. Mentre è decisamente difficile scendere – ma parliamo comunque del top della Versilia – sotto i 30 euro.

A metà novembre uscirà la guida Michelin, la più attesa. Che già porterà una brutta notizia per Viareggio: con la chiusura di Henri sparisce un ristorante con la stella.

Ma oggi il problema dei ristoranti della Versilia (o meglio d’Italia) non è tanto il voto ricevuto dalle guide, bensì trovare clienti che vengano a cena.

Ed è un allarme scattato da pochi giorni. La gran parte dei ristoranti – da Cicero a Miro, da Filippo a Marcucci – raccontano di un’estate molto buona, sopra qualsiasi aspettativa rispetto alla crisi. Ma da metà settembre molto sta cambiando e si lavora solo ed esclusivamente dal venerdì alla domenica sera.

E così ristoranti come Nanni a Camaiore (segnalato dalla guida del Gambero) hanno pensato ad una serie di proposte innovative per fare fronte alla crisi.

Chissà se potrà bastare. Intanto si legge sui quotidiani locali che a Lucca passati i Comics (inizi di novembre) ci si prepara a licenziare (magari non rinnovando i contratti a tempo) dai 100 ai 150 camerieri e addetti alla cucina. Una vera ecatombe.

Come ha segnalato Ezio Vizzari, direttore della guida dell’Espresso, in Italia «non si è mai mangiato così bene, mentre i ristoranti continuano a chiudere».

Il paradosso riguarda anche Viareggio e la Versilia. Quest’ anno hanno abbandonato il campo non solo Henri. piazzato all’ex Oca Bianca, ma anche un locale che fu molto innovativo come il Quinto Elemento fra il mercato e la Passeggiata.

Ma al di là della crisi quali sono i piatti da assaggiare? Per l’Espresso, ad esempio, gli antipasti di Romano sono da antologia.

Per Angelo Torcigliani del Merlo, l’Espresso scrive «che qui si mangia una delle migliori lepre in dolce e forte di sempre, intensa nel sapore di cacciagione e pastosa, ma elegante».

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