Il Tirreno

Versilia

Fuori dai corsi i carristi denunciati

di Valentina Landucci
Fuori dai corsi i carristi denunciati

Lo prevede l’articolo 4 del bando 2013 sul quale però manca ancora un’intesa e così l’approvazione slitta

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VIAREGGIO. Stop all’approvazione del bando per il Carnevale 2013 da parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione. Con conseguenze ancora tutte da valutare sui tempi per la presentazione dei bozzetti e il via ufficiale all’organizzazione dei corsi mascherati 2013 il cui avvio è già slittato di una settimana rispetto al calendario tradizionale.

Il motivo? Uno degli articoli del bando che affronta una questione piuttosto spinosa: l’ammissione ai finanziamenti pubblici per le costruzioni del Carnevale 2013 dei carristi che hanno “conti in sospeso” con la Fondazione.

Stando alla formulazione di quell’articolo (in numero 4) nella bozza del bando la lista dei potenziali esclusi sarebbe piuttosto lunga. In questa tipologia rientrano infatti carristi e mascheratisti che in qualche modo abbiano tenuto «comportamenti lesivi dell’immagine della Fondazione», chi ha avuto «condanne anche in primo grado» e chi ha «contenziosi di qualsiasi genere con la Fondazione stessa». Un bel gruppetto che comprende, giusto per fare qualche esempio, Gionata Francesconi nei confronti del quale la Fondazione ha avviato un procedimento per costringerlo a liberare l’hangar destinato ai fratelli Cinquini. La coppia Borri e Politi che invece hanno avviato una causa contro la Fondazione per ottenere il pagamento delle cifre pattuite per la realizzazione del carro dell’edizione 2012. I costruttori fermati da vigili e carabinieri in Cittadella mentre caricavano i propri mascheroni su alcuni camion, cioè Antonio Mastromarino, Eleonora Francioni e Alfredo Ricci denunciati dalla Fondazione con l’accusa di voler cedere a terzi un bene di proprietà dell’ente pubblico. Che dire poi dei quattro costruttori finiti nel mirino della Guardia di Finanza per frode fiscale? Chissà se andranno a processo: intanto però qualcuno potrebbe sostenere che hanno danneggiato l’immagine del Carnevale e della Fondazione escludendoli dal bando per il 2013.

Fatti due conti, così come è formulato il regolamento oggi, potrebbero restare fuori dalla manifestazione addirittura nove imprese della cartapesta.

Certo, il condizionale è d’obbligo. Non a caso su quell’articolo si è fermata l’approvazione del bando in attesa di una formulazione diversa sulla base - sembra questa la decisione del cda - di un parere legale per evitare che l’esclusione di qualche carrista dalla partecipazione al Carnevale 2013 possa dar luogo a ricorsi.

Sul tema non ci sono al momento commenti ufficiali: si sa solo che il cda ha preso tempo e che sull’argomento l’associazione dei carristi aveva già espresso seri dubbi annunciando proprio quei ricorsi che la Fondazione cerca ora di evitare rivolgendosi preventivamente a un legale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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