Italia
Baldacchini smentisce tagli all’Asl
Il nuovo amministratore generale si è presentato a stampa e tv. Lo staff dirigenziale resta in prova per due mesi
LIDODI CAMAIORE. La sanità non si ferma, non si può fermare. Una indicazione di principio per scendere ai dettagli: anche se arriveranno tagli o razionalizzazioni, la qualità delle prestazioni sanitarie non scenderà, almeno in Versilia.
Si presenta così Brunero Baldacchini, il nuovo direttore generale dell’Asl della Versilia. Ieri mattina ha incontrato stampa e televisioni locali per annunciare il suo arrivo e per dare alcune indicazioni.
Che appunto non si taglieranno prestazioni e servizi anche se la sua nomina coincide con una nuova spending revue da parte del premier Monti nei confronti delle Regioni.
Baladacchini arriva dalla Estav Nord Ovest di cui è stato direttore generale dal 23 settembre 2010 fino all’altro ieri.
Una carriera, la sua, tutta dentro il servizio sanitario nazionale. «Ho sempre lavorato nella sanità – ha ricordato Baldacchini – e di questo sono orgoglioso. Sono contento di questo incarico perchè entro in una Asl ben organizzata e con importanti eccellenze. Posso subito dire che non ci saranno cali rispetto alla qualità e alla quantità dei servizi che questa azienda sanitaria erogas».
Baldacchini ha già incontrato i sindaci della Versilia, presto incontrerà l’associazionismo, intendendo chiaramente il volontariato che ruota intorno alla sanità.
Sui tagli la pensa (ma non poteva essere altrimenti: è un suo uomo) come il presidente della Regione Enrico Rossi.
«Ci chiedono nuovi tagli – spiega Baldacchini – ma la Toscana è una regione che i tagli e le razionalizzazioni nella sanità le ha già fatte».
Resta un po’ perplesso quando i cronisti ricordano i casi clamorosi di Massa Carrara col buco da 500 milioni di euro.
E in qualche modo non è d’accordo con l’assessore regionale Marroni che in una visita in Versilia nel corso del Festival della Salute ha parlato di «servizi ridondanti».
Non è d’accordo neppure sul fatto che gli stipendi nella Asl siano troppo alti. E intanto non rivela – a precisa domanda di una tv – a quanto ammonta il suo di stipendio.
Fra le notizie il fatto che si è preso due mesi di tempo per decidere se confermare o rinnovare lo staff dirigenziale, ovvero direttore amministrativo e direttore sanitario.
Ultima domanda sul famoso robot per operare in urologia in modo miniinvasivoche Sassoli aveva richiesto per il professor Cecchi (valore 2 milioni di euro).
Baldacchini conferma che non c’era bisogno. C’è un robot a Pisa, dove Cecchi già opera attualmente. Basta spostarsi a Cisanello.
Per il dottor Baldacchini spesso ad essere ridondanti possono essere le apparecchiature messe campo dalla sanità. Un benvenuto al dottor Baldacchini.
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