Sicurezza
Monetine contro i balneari “traditori”
In 500 a Roma per il vertice ministro-sindacati. Tensione quando è uscito Mussoni (Confartigianato)
VIAREGGIO. Tutto è filato liscio finché non è uscito lui. Giorgio Mussoni, presidente del sindacato Oasi- Confartigianato, è considerato - a torto o a ragione - uno dei balneari che hanno aperto il fronte interno favorevole alle aste delle spiagge. E così quando i colleghi hanno intravisto la sua figura uscire dal ministero di via della Stamperia è scattata la contestazione. Fischi, insulti e lanci di monetine che sono arrivate persino addosso a un poliziotto di quelli comandati al servizio d’ordine. Tanto che gli stessi agenti hanno invitato, con le buone, i balneari a darsi una calmata.
C’è da dire, comunque, che il presidio non autorizzato di fronte alla sede dell’incontro tra il ministro Piero Gnudi e i sindacati dei balneari si è svolto con la massima tranquillità. Gli stessi poliziotti, riferiscono i balneari versiliesi, hanno mostrato comprensione per chi stava manifestando, evitando di creare tensione. In tutto erano circa 500 i balneari arrivati nella Capitale: ovviamente, la maggior parte era targata Versilia. A loro il plauso di Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale della Fiba Confesercenti: «Sono stati un supporto importante per far capire che vogliamo salvare le nostre aziende». Mentre Emiliano Favilla del Comitato dei bagni commenta così la giornata: «La confusione è estrema, a partire dalla volontà di questo governo che, ne sono certo, ha avuto timore a tirare fuori la bozza del decreto. Una cosa è sicura: se pensano che ci stancheremo di questo tira e molla si sbagliano di grosso». (m.t.)
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