Sicurezza
Marito e moglie trovati morti in casa
Tragedia familiare in una abitazione lungo la via Sarzanese: lui cade senza vita sul pavimento, lei lo scopre ed è vittima di un malore
PIANO DEL QUERCIONE. Luciana, la figlia, era andata a trovarli ieri mattina intorno a mezzogiorno nella loro casa sulla via Sarzanese a Piano del Quercione, proprio di fronte all’ingresso della fattoria di Camporomano. Una visita per vedere come stavano gli anziani genitori - il padre Alideo Tigli, ottantacinque anni che avrebbe compiuto il prossimo 19 ottobre, e la madre Maria Bertuccelli, ottantadue anni, da tempo affetta dal morbo di Alzheimer - ma anche per aiutarli nello sbrigare le faccende domestiche. Quando però è scesa dalla macchina ed è ha trovato spalancata la porta sul retro che dà sul giardino, ha subito capito che qualcosa non andava. E che era accaduto qualcosa di molto grave. Un terribile presentimento che ha trovato conferma pochi istanti più tardi, quando ha trovato il padre disteso sul pavimento del soggiorno circondato da alcune macchie di sangue e la madre rinchiusa nel bagno che non dava segni di vita. Entrambi morti. E, soprattutto il padre, in avanzato stato di decomposizione.
Una scena tremenda. E che ha fatto subito pensare - dapprima alla figlia e poi ai carabinieri arrivati pochi istanti più tardi - ad una rapina finita nel sangue. O, comunque, ad un episodio di cronaca nera consumatosi all’interno dell’abitazione. Una ipotesi, questa, che con il passare dei minuti ha lasciato strada ad una verità profondamente diversa. I due anziani coniugi, infatti, sono morti entrambi per cause naturali. Alideo Tigli è stato colto da un malore forse collegato ai postumi di un aneurisma che lo aveva colpito cinque anni fa ed è caduto sul pavimento procurandosi una ferita alla testa e una sbucciatura alla gamba (ma la causa del decesso - anche se serviranno i risultati dell’autopsia per stabilirlo con certezza - sarebbe stato proprio il malore). La moglie, invece, è morta alcune ore più tardi, anche lei a causa di un malore con ogni probabilità provocato proprio dalla vista del marito morto.
Le conferme a quest’ultima ricostruzione sono arrivate, una dopo l’altra, nelle ore successive alla scoperta dei due corpi. I carabinieri hanno infatti verificato che all’interno dell’abitazione non vi fossero segni di colluttazione né oggetti fuori posto. Nella tasca dei pantaloni di Alideo Tigli, poi, è stato trovato il portafoglio con dentro ancora il denaro che aveva con sé. Al loro posto, in camera, sono stati trovati anche i gioielli e i preziosi che marito e moglie custodivano in casa. In giro, poi, non sono state trovate pistole, fucili o coltelli.
Ma i riscontri più importanti - e decisivi - si sono avuti con l’arrivo nell’abitazione di via Sarzanese della scientifica e del medico legale Stefano Pierotti. Sul corpo dei due anziani coniugi, infatti, non sono state trovate tracce di violenza: né ferite provocate da armi da fuoco o da taglio; né tantomeno traumi che potessero essere in qualche modo riconducibili ad una aggressione.
Le ultime, definitive risposte si avranno adesso dall’autopsia, la cui data non è ancora stata fissata dal pm Antonio Mariotti ma che potrebbe essere effettuata già oggi o al massimo domani. Da chiarire è soprattutto l’orario e il giorno della morte di Alideo Tigli e quello della moglie. Le ultime notizie certe dei due risalgono alla giornata di lunedì. E lo stato di decomposizione dei loro corpi - più avanzato quello del marito - lascia supporre che fra la morte dei coniugi sia trascorso un periodo di tempo abbastanza lungo. Anzi. Il fatto poi che Alideo Tigli sia stato trovato sul pavimento ancora vestito e con un giornale aperto sul tavolo lascia presupporre che la sua morte sia avvenuta di giorno (forse nel tardo pomeriggio di lunedì). La moglie Maria, invece, è stata trovata in bagno senza vita con addosso una camicia da notte e quindi il malore che l’ha uccisa potrebbe risalire alla notte o, ancor più probabilmente, al mattino di martedì.
Per almeno ventiquattro ore, però, nessuno si è accorto di quello che era accaduto. E che Alideo e Maria, dopo oltre mezzo secolo passato uno al fianco dell’altra, avevano indissolubilmente intrecciato i loro destini anche nel momento della morte.
Claudio Vecoli
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