Il Tirreno

Versilia

I timori (fugati) di una rapina finita male

I timori (fugati) di una rapina finita male

La giornata rovente degli inquirenti: dall’ipotesi di un nuovo caso Lignano Sabbiadoro alla lenta scoperta della verità

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PIANO DEL QUERCIONE. Per alcune ore anche sulla Versilia ha aleggiato lo spettro di Lignano Sabbiadoro. Quando, poco prima di mezzogiorno, la figlia di Alideo Tigli e Maria Bertuccelli ha trovato gli anziani genitori morti nella casa lungo la Sarzanese dove abitavano, il pensiero degli inquirenti è andato immediatamente (e inevitabilmente) alla rapina finita nel sangue nella celebre località balneare del Friuli Venezia Giulia.

Il timore che anche a Piano di Mommio - zona per altro spesso battuta dai ladri - si fosse consumato un atroce, duplice omicidio dopo un furto andato male ha così fatto scattare immediatamente la macchina investigativa senza risparmio di mezzi e di uomini. Sul posto sono intervenuti i tecnici in tuta bianca della scientifica coordinati direttamente dal colonnello Stefano Fedele, comandante provinciale dei carabinieri. Poco dopo è arrivato anche il medico legale Stefano Pierotti, incaricato direttamente dal pm Antonio Mariotti. Non solo. Per fornire il proprio aiuto tecnico e logistico, nel giro di pochi minuti dal ritrovamente dei cadaveri è arrivata anche Rosaria Gallucci, dirigente del commissariato di polizia di Viareggio, che ha messo a disposizione dei colleghi dell’Arma alcuni dei suoi uomini migliori.

Il timore che dei rapinatori-assassini fossero a piede libero nei dintorni, per un paio d’ore ha insomma mandato in fibrillazione gli inquirenti. Anche perché alcuni siti web hanno avventatamente cominciato a parlare di possibile duplice omicidio e di coltelli trovati dai carabinieri sulla scena del delitto.

Per quanto inizialmente poco credibile, però, pian piano è venuta a galla la vera ricostruzione dell’episodio. Ovvero che i due anziani coniugi erano morti per cause naturali. Prima il marito, vittima di un malore improvviso che l’ha stroncato facendolo stramazzare sul pavimento. Qualche ora più tardi la moglie, colta a sua volta da un malore fatale quando ha visto il coniuge disteso per terra senza vita.

Una verità improbabile - difficile, all’inizio, pensare ad un doppio malore quasi in contemporanea - ma che a furia di scartare tutte le altre ipotesi possibili e mettere insieme i tasselli che man mano si componevano nell’intricato puzzle investigativo, è diventata l’unica plausibile.

E così, quando nel primo pomeriggio è arrivato il pullmino mobile di Sky Tg24 arrivato per documentare un nuovo caso Lignano Sabbiadoro, giornalista e operatore sono stati costretti a tornarsene subito indietro.

Claudio Vecoli

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di Redazione web