Sicurezza
«Dall’autopsia le ultime conferme sulla dinamica»
PIANO DEL QUERCIONE. Per una sorta di deformazione professionale non si sbilancia. Ma anche Stefano Pierotti, il medico legale chiamato dalla Procura per effettuare i primi rilievi sulla scena del...
PIANO DEL QUERCIONE. Per una sorta di deformazione professionale non si sbilancia. Ma anche Stefano Pierotti, il medico legale chiamato dalla Procura per effettuare i primi rilievi sulla scena del crimine e con ogni probabilità incaricato anche di eseguire l’autopsia sui corpi delle due vittime, sembra essere convinto che i due anziani coniugi siano morti per un duplice malore. «Quel che posso dire in questa fase - dichiara mentre esce dalla casa di via Sarzanese dove abitavano Alideo Tigli e Maria Bertuccelli - è che, dall’esame esterno dei cadaveri, non si riscontrano segni di violenza. Prima di essere sicuri che entrambi siano stati vittima di un malore, però, bisognerà attendere gli esiti dell’autopsia e degli esami tossicologici che dovranno escludere, tanto per fare un esempio, l’uso di sostanze velenose o l’ingestione di grandi quantità di farmaci che potrebbero aver provocato la morte».
L’autopsia dovrà anche stabilire quanto tempo è intercorso fra la morte dei due coniugi. «Da un primo esame l’orario del decesso sembra diverso, ma per esserne sicuri occorrono ulteriori riscontri tecnici». (cla.ve.)
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