Gioco
Troppi furti, i surfisti chiedono le ronde
I ladri sfondano i vetri delle auto parcheggiate. La denuncia: «Nessuno fa niente, siamo pronti a difenderci da soli»
LIDO. Una decina di auto prese d’assalto dai ladri in pochi giorni. Stavolta i malviventi hanno preso di mira i surfisti che arrivano da tutta Italia per frequentare la scuola di surf e gli incontri i organizzati dal negozio specializzato Inside (diventato un punto di riferimento a livello nazionale per gli amanti delle onde). I ragazzi del negozio chiedono che la situazione venga risolta. Oppure dicono di volersi difendere da soli. «Non è la prima volta che accadono fatti del genere e lo abbiamo segnalato più volte alle forze dell’ordine - fanno sapere dall’Inside - ma finora niente è stato risolto. Noi sappiamo chi sono gli autori dei furti. E siamo in grado di difenderci da soli. Siamo anche pronti ad organizzare delle ronde, se necessario, per eviatare che avvengano altri furti».
Vetri sfondati. I ragazzi dell’inside raccontano di molti furti concentratisi nelle ultime settimane. La metodologia è quasi sempre la stessa. I ladri stanno nascosti e attendono che i surfisti lascino le loro auto - di solito parcheggiate tra la via del Secco e le piazze vicine all’Arlecchino - per andare a prendere le onde. Molti di questi ragazzi arrivano da altre parti d’italia. E per questo, dopo aver indossato la muta, lasciano tutte le loro cose in macchina.
Mentre i surfisti sono in acqua i ladri si avvicinano alle auto e sfondano i vetri. Poi arraffano tutto quello che trovano e fuggono. «Nelle ultime settimane - spiegano i ragazzi dell’Inside - abbiamo raccolto una decina di segnalazioni. Due ragazzi, uno di Bologna e uno di Mantova, sono tornati a casa solo con la muta. Non ci sembra un bel biglietto da visita per chi viene in Versilia per divertirsi. I ragazzi sono una risorsa perché vengono aspendere nei locali, nei negozi e negli alberghi».
Autodifesa?. I ragazzi della scuola di surf. dicono di sapere dove alloggiano i ladri. E di averli visti molte volte aggirarsi in zona. Tra l’altro nei mesi scorsi erano stati loro - in collaborazione con altri negozianti e gestori di locali della zona - a disegnare una mappa dello spaccio poi consegnata all’ex- sindaco Bertola. «Purtroppo - spiegano chiedendo al contempo di poter incontrare al più presto anche il sindaco Del Dotto - la situazione non è cambiata e i furti sono ormai all’ordine del giorno. Spero che le autorità facciano qualcosa. Non è possibile che i cittadini siano costretti ad autorganizzarsi per difendersi. Noi abbiamo molti iscritti e non avremmo problemi ad organizzare delle ronde. Spero che non ci costringano a difenderci da soli».
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