Attenzione
Telefoni, il Comune manda il conto al consigliere
CAMAIORE. Quando era consigliere comunale, nell'ultimo scorcio di mandato di Giampaolo Bertola ed era stato nominato delegato alla polizia municipale, gli era stato affidato un telefonino. E con...
CAMAIORE. Quando era consigliere comunale, nell'ultimo scorcio di mandato di Giampaolo Bertola ed era stato nominato delegato alla polizia municipale, gli era stato affidato un telefonino. E con quello Sandro Daddio avrebbe speso 65 euro di telefonate personali. A denunciarlo lo stesso ex consigliere, a cui oggi il Comune manda il conto: «Pagherò, ma questa richiesta di umilia e mi indigna». Sandro Palmiro Daddio ha una lunga storia politica. Ex Msi e ed ex An, l'ultima esperienza amministrativa è stata nel Pdl (e poi in Lega ). «Sicuramente ho usato il telefonino è stato per fare chiamate di servizio. Quello che mi dispiace è che uno come me, che ha prestato gratuitamente servizio per la cittadinanza con 15 anni di politica attiva, venga trattato così». Daddio, papà dell'attuale consigliere Marco (Per Matteucci sindaco), già stamani andrà alla posta a pagare. Definisce però questa richiesta un «increscioso incidente . È offensivo per chi, come me, non ha mai chiesto neanche i rimborsi per le assenze sul lavoro, visto che io, oltre ad andare in consiglio comunale, andavo comunque sempre a lavoro. Sicuramente pagherò il dovuto - dice Daddio - ma invito il signor sindaco a prendere atto delle numerose spese sostenute ad uso personale da tutte le amministrazioni, di destra o di sinistra precedenti la sua. Dai permessi di lavoro retribuiti per presenziare dopo la mezzanotte ai consigli comunali, alle indennità , dalle spese per le cene a quelle per i gemellaggi. Il sindaco controlli i veri costi della politica camaiorese, controlli tutti i suoi patrocini, le cene e le feste alle quali vi vedo partecipare in questi primi mesi di mandato elettorale. Mi auguro che i suoi assessori usino il cellulare come ho fatto io: solo per uso istituzionale».
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